Lunedì, 30 Novembre 2020
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Sanità calabrese nella bufera, Cotticelli si dimette. Conte: "Subito un nuovo commissario"

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Il commissario Saverio Cotticelli

È bufera sull'ormai ex commissario ad acta per la sanità calabrese, che in piena emergenza Coronavirus e dopo la decisione di inserire la Calabria tra le zone rosse, incalzato ieri sera alla trasmissione di Rai3 "Titolo Quinto", ha ammesso che proprio lui avrebbe dovuto predisporre il piano Covid per la Calabria.

«Perché la Calabria è zona rossa?», ha chiesto il giornalista nel corso della puntata. «Non lo so, i numeri non dicono questo», ha risposto Cotticelli. E sul piano Covid: «Io non sono il responsabile, hanno sbagliato. Si sono dimenticati che c'erano due regioni commissariate» e «hanno dato l'incarico al presidente della Giunta».

Cotticelli ha riferito di aver inviato «un quesito al ministero» per chiedere «chi è che deve fare il programma operativo Covid». Alla domanda su chi dovesse quindi fare il piano, il commissario ha risposto: «Io», leggendo il documento del ministero davanti le telecamere: «Nelle regioni sottoposte a piano di rientro e commissariate il potere/dovere di predisporre e adottare il programma operativo Covid-19 compete esclusivamente alla struttura commissariale. Il piano lo sto realizzando e la settimana prossima è pronto».

Poi ha aggiunto: «Domani mattina sarò cacciato da qui. A stretto giro, sempre nel corso di "Titolo Quinto", è arrivato il commento del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà: «Il commissario Cotticelli si dimetta immediatamente. Stasera uno spettacolo indegno. Il commissario ha chiesto a un usciere quanti posti di terapia intensiva attivi ci fossero in Calabria. Assurdo. Si spiegano (anche) cosi tutte le omissioni di questi mesi».

«La Calabria deve uscire subito dalla zona rossa. I medici in questi mesi hanno fatto un lavoro encomiabile. Non posso dire lo stesso di chi doveva organizzare la sanità calabrese. Ora il Governo attivi subito posti di terapia intensiva, assunzioni e residenze Covid».

In mattinata Cotticelli ha presentato le sue dimissioni al ministro della Salute, Roberto Speranza, e al ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri. I termini e le procedure dei piani per aumentare la dotazione di terapie intensive sono gli stessi anche per le Regioni commissariate che li hanno adottati nei tempi previsti. Una riunione del Consiglio dei ministri si svolgerà, a quanto si apprende, alle 21.30 per la nomina del nuovo commissario.

"Ho firmato le dimissioni stamattina. Ho già fatto tutto, ho preceduto il premier Conte. Sono andato al ministero della Salute, dal ministro Speranza, e siccome era previsto pure il Mef, ho firmato anche lì", ha detto all'Ansa Cotticelli. Sul fatto che in Calabria manchi un piano Covid, Cotticelli evidenzia "che non è vero". "Farò delle dichiarazioni", conclude.

La nomina del commissario Cotticelli, nell’occhio del ciclone per le sue dichiarazioni sul piano pandemico calabrese, risale al 7 dicembre 2018, ad opera dell’allora ministro dell’Economia Tria, di concerto con la ministra della Salute Grillo e sentita la ministra degli Affari Regionali Stefani, ed era stata confermata il 19 luglio 2019.

“Il Consiglio dei ministri si riunisce questa sera per decidere la nomina del nuovo commissario della sanità in Calabria. Considerata l’ostinazione del governo a proseguire sulla strada di un commissariamento che ad oggi non ha prodotto alcunché di positivo per il sistema sanitario regionale, almeno il presidente Conte risparmi ai calabresi un nuovo scempio, ed individui una personalità di elevato profilo e comprovata competenza ed esperienza di gestione nel settore sanitario”, afferma il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro. “Chiediamo con forza che il nuovo commissario sia del tutto estraneo alle attuali e passate esperienze di gestione commissariale delle aziende calabresi, caratterizzate da gravi conflittualità e pesanti inefficienze. La Calabria non può permettersi altri flop. Dall’aumento del debito sanitario al peggioramento dei Lea, ai ritardi nell’organizzazione covid, le responsabilità dei commissari governativi a tutti i livelli sono evidenti e imperdonabili. Il presidente Conte abbia il buon senso di affidare la sanità calabrese ad una figura che debba rendere conto soltanto ai cittadini calabresi e non agli interessi della sua maggioranza”.

"Questo commissario era stato nominato dal Governo precedente e non era stato rinominato dal nostro Governo, come invece ho sentito dire erroneamente in queste ore. Però penso che ci sia un tema più grande che riguarda la sanità in quella regione e mercoledì, molto prima che scoppiasse questa polemica, noi abbiamo approvato in Consiglio dei ministri un decreto legge sulla sanità in Calabria che crea finalmente le condizioni per la ripartenza, perché mette più risorse, dà più poteri a chi deve governare quella sanità e mette in campo competenze più significative. Ci sarà bisogno ora di persone nuove e motivate che abbiano voglia di aprire una pagina diversa per la sanità calabrese, che per noi è uno dei punti fondamentali su cui impegnarci con ogni energia". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a 'Stasera Italia Weekend', su Rete4 in merito alla vicenda del Commissario dimissionario Saverio Cotticelli.

«Il commissario per la sanità in Calabria Saverio Cotticelli va sostituito con effetto immediato. Anche se il processo di nomina del nuovo commissario prevede un percorso molto articolato, voglio firmare il decreto già nelle prossime ore: i calabresi meritano subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità», aveva detto il premier Giuseppe Conte.

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