Martedì, 02 Giugno 2020
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TASK FORCE ESPLORATIVA

“Riparti Calabria”, 500 milioni per dare impulso all'economia

di
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Jole Santelli

Una task force esplorativa. Per comprendere quelle che sono le esigenze delle attività produttive calabresi e mettere in campo azioni per mitigare gli effetti negativi dell'emergenza coronavirus e per rilanciare l'asfittica economica regionale. Questo l'intento dell'incontro che si è svolto ieri a Germaneto e voluto dalla governatrice Jole Santelli, affiancata dal vicepresidente della Giunta Nino Spirlì e dall'assessore regionale allo Sviluppo economico e al lavoro Fausto Orsomarso. Presenti i rappresentanti di Confindustria, Confesercenti, Confartigianato, Confagricoltura, Confcommercio, Cna, Coldiretti, Cia, Unioncamere, Legacoop, Cgil, Cisl, Uil, Ugl.

In un'ora e mezza di serrato confronto, la governatrice ha evidenziato le misure già messe in campo dalla Regione con “Riparti Calabria”. Misure che comunque da sole non bastano. «Intendiamo mettere in campo un progetto più largo e complessivo - ha spiegato la Santelli - ecco perchè la riunione è servita per ascoltare le proposte ma anche le idee che abbiamo in mente, considerando quella che è la priorità assoluta: rilanciare la Calabria». E in questa direzione, la presidente ha annunciato che si sta lavorando alla riprogrammazione del fondi comunitari: «Speriamo di liberarne 500 milioni proprio per l'emergenza Covid». Un rilancio della regione che necessita comunque anche del sostegno del Governo: «Stiamo difendendo molto le risorse per il Sud - ha sottolineato - comprendiamo che ci sia un vincolo di solidarietà nazionale, però, come ho detto al ministro Provenzano, non accettiamo più cambiali in bianco verso il Sud e la Calabria; ne abbiamo pieni i cassetti». Poi la puntualizzazione: «Abbiamo delle realtà economiche completamente diverse e in relazione alle misure che si scelgono si finisce per privilegiare una parte o un'altra. Noi non abbiamo le grandi imprese, non abbiamo accesso a una serie di misure individuate dal governo che sono molto larghe».

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud, edizione Calabria

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