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Chiusura della Calabria, la Lega: "Supportare i calabresi nel Nord". Il Pd: "No polemiche"

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Cristian Invernizzi

“Un’ordinanza di chiusura dei confini Regionali, che non sia accompagnata dalla pianificazione di un meccanismo di supporto ai calabresi che potrebbero trovarsi in difficoltà economiche o logistiche, la riteniamo inadeguata o perlomeno incompleta”. È quanto si legge nella nota diffusa dalla Lega Calabria, attraverso il segretario regionale Cristian Invernizzi.

“Non ci trova d’accordo – è la posizione del Carroccio in Calabria – la visione di abbandonare e non supportare le migliaia di studenti e lavoratori precari o con partita iva che per via della situazione farebbero fatica a sopravvivere così a lungo in Regioni dove sono emigrati per esigenza o per studio e non per volontà”.

Oggi stesso l’assessore Spirlì ha presentato alla Presidente una proposta “con azioni concrete per supportare, ascoltare e monitorare le centinaia di migliaia di calabresi sparsi tra Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto”.

“Dobbiamo assolutamente evitare – è l’appello della Lega Calabria – il diffondersi del contagio ma non possiamo e non dobbiamo abbandonare i calabresi a loro stessi e abbiamo il dovere di fornire supporto a quelle Regioni che in questo momento sono impegnate a 360° nella lotta al contagio da Covid-19. Riteniamo quindi che l’ordinanza, per quanto in linea con le nuove disposizioni del Ministero dell’Interno e della Salute, non tenga conto delle criticità e dell’importanza di non far sentire nessuno abbandonato al proprio destino”.
“Ci auguriamo – conclude il partito del segretario regionale Invernizzi – che la Presidente accolga la nostra proposta e il nostro Piano che, oltre a non gravare sulle casse regionali, risponderebbe politicamente a una necessità umana e sociale che non può e non deve essere trascurata”.

"È da apprezzare l’ordinanza del presidente della Giunta regionale, Jole Santelli, emanata il 22 marzo e che impedisce ogni spostamento delle persone in entrata e in uscita dal territorio regionale, salvo che per comprovate esigenze lavorative e gravi motivi di salute". Lo scrive Carlo Guccione, consigliere regionale del Pd.

"Non sono comprensibili le polemiche scatenate da questa ordinanza che va nello spirito di salvaguardare la salute di chi vuole rientrare e di chi già risiede in Calabria. Qualche settimana fa si è già assistito a un fenomeno disordinato, confuso di rientri di persone dal Nord Italia verso il Sud che sta creando non pochi problemi al fine del contenimento del contagio. Ci auguriamo che ci sia un effettivo rigore e controllo nel far rispettare tali provvedimenti. La Lega che ha espresso critiche e non ha condiviso tale ordinanza rischia di apparire, forse in modo non voluto, a sostegno solo di alcune regioni del Nord. Ma oggi non è il tempo delle polemiche, abbiamo bisogno di scelte condivise".

"Gli organi istituzionali della Regione devono essere messi nelle condizioni di poter operare. Una Giunta, dopo 50 giorni, è stata varata. Anche il Consiglio regionale non solo deve eleggere i propri organismi, presidente del Consiglio, ufficio di presidenza e commissioni, ma va calendarizzata già da oggi la sessione per l’approvazione del Bilancio visto che a dicembre dello scorso anno non è stato approvato e si sta operando con un Bilancio per dodicesimi, ed è la prima condizione necessaria per poter ancora di più affrontare questo stato di emergenza sanitaria ed economica con tutte le risorse che la Regione dispone. Così anche per quanto riguarda la rimodulazione dei fondi comunitari che si rende necessaria considerando che è profondamente cambiato lo scenario e il contesto economico. La nuova riprogrammazione deve servire a spostare e a utilizzare le risorse europee disponibili per affrontare e sostenere l’economia calabrese, in particolare nei settori turistici, industriali e agroalimentari".

"Ci auguriamo che, nella prima seduta del Consiglio regionale di mercoledì, oltre ad eleggere gli organismi statutari, la presidente Santelli attraverso una informativa illustri in maniera dettagliata lo stato dell’arte di tutto ciò che è stato realmente attuato per fronteggiare l’Emergenza Covid-19. Deve informarci su quanti posti letto in più ad oggi sono realmente attivi, quanti sono quelli destinati ai Reparti di Malattie Infettive, di Pneumologia e quanti posti sono invece pronti per la Terapia intensiva. Così come è necessario sapere ruoli e funzioni di ciascun ospedale Hub e Spoke della regione. Vanno esposte misure sanitarie chiare e condivise che tengano conto dei requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali per le strutture pubbliche e private in materia sanitaria, in base alla normativa vigente".

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