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Santelli chiude la Calabria: nessuno potrà più entrare o uscire

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Jole Santelli

"Ho appena firmato una ordinanza che prevede, con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020, il divieto di ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio regionale". Lo rende noto Jole Santelli, presidente della Regione Calabria.

"Si potrà entrare o uscire dalla Calabria solo per spostamenti derivanti da comprovate esigenze lavorative legate all’offerta di servizi essenziali oppure per gravi motivi di salute. Ai trasgressori - prosegue il presidente - alla luce della potenziale esposizione al contagio, si applica la misura immediata della quarantena obbligatoria per 14 giorni".

«Il provvedimento emanato dal governatore della Regione Calabria, Jole Santelli, dimostra grande visione e una immensa attenzione rivolta al popolo calabrese. Non si tratta di chiudere, ma di difendere; non si tratta di escludere, ma di proteggere». Così, in una nota, il colonnello Sergio De Caprio, il «Capitano Ultimo» che arrestò Totò Riina, ora assessore all’Ambiente della Regione Calabria, commenta la chiusura del territorio disposta dal presidente Santelli fino al 3 aprile. «E' un gesto di amore verso i calabresi che hanno il diritto alla salute e quindi alla sopravvivenza. E’ un provvedimento di sussidiarietà all’inverso, che sopperisce alle carenze di velocità, di efficienza, di competenza. Il suo obiettivo è unire e non dividere, sostenere e non disgregare. Questo è il nostro compito di cui, oggi, il presidente Santelli si fa carico con lungimiranza e cura», conclude.

L’assessore alla Pianificazione e sviluppo territoriale della Regione Calabria, Domenica Catalfamo, ha predisposto i controlli in attuazione dell’ordinanza della Santelli. "Per rendere efficace il blocco dei flussi in ingresso in Calabria - sostiene Catalfamo - sarà necessario il supporto delle Prefetture per il controllo delle reti di accesso attraverso il coordinamento delle forze dell’ordine (carabinieri, polizia di Stato, Esercito) Anas, Capitaneria di Porto, Sacal, Rfi, Trenitalia, Regione Calabria, Province e Città Metropolitana (polizia locale), Anci Calabria (polizie locali), rappresentanti autolinee». Nel dettaglio - prosegue Catalfamo - «dovranno essere controllate le reti d’accesso via gomma al confine a nord», in particolare l’autostarda A2, Statali 18 e 106 w gli svincoli di Lamezia e Rosarno dell’A2.

«Il controllo delle autolinee bus (collegamento con Calabria, collegamento con Sicilia, altri collegamenti) comprendono - spiega ancora l’assessore regionale - l’uscita di ogni svincolo A3 (in prossimità dell’innesto con viabilità secondaria)». Per le ferrovie, oltre al controllo della discesa dei viaggiatori, la Regione dispone che il controllo sarà effettuato sulla linea tirrenica (stazione di Tortora per treni locali ed altri se fermano, e stazione di prima fermata di altri treni (diretti, Intercity, Freccia) e sulla linea jonica (stazione di Rocca Imperiale per treni in ingresso, treni locali ed altri se fermano) e stazione di prima fermata di treni diretti e Intercity». Inoltre - spiega la Regione Calabria - «proseguirà e sarà intensificato il controllo dello scalo di Lamezia Terme», mentre «per mare, sbarco traghetti diretti a Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Controllo anche delle rotte da Salerno, Genova, e altri porti che giungono in Sicilia e a Messina».

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