Mercoledì, 23 Ottobre 2019
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VERSO LE ELEZIONI

Regionali Calabria, ipotesi voto in inverno: Oliverio sempre più solo

Ora la data è ufficiale e certa: le elezioni per scegliere il o la nuova presidente della Regione Umbria si svolgeranno il 27 ottobre. Consultazione anticipata rispetto alla naturale scadenza della legislatura, prevista l'anno prossimo, dopo le dimissioni della presidente Catiuscia Marini, Pd, in seguito all'indagine sui concorsi all'ospedale di Perugia che - secondo la procura - sarebbero stati pilotati da esponenti locali del Partito democratico (tra cui l'ex segretario umbro e sottosegretario Gianpiero Bocci).

La data del voto è stata ufficializzata con il decreto, firmato oggi, dal presidente facente funzioni della Regione, Fabio Paparelli. In attesa di sapere quando si voterà, in questi casi alla scadenza naturale della legislatura, ci sono altre due Regioni a guida Pd, Emilia Romagna e Calabria.

Per entrambe non ci sono ancora date certe. In Emilia la scadenza 'naturale' è fissata a novembre ma le urne potrebbero aprirsi il 26 gennaio, ipotesi che sta provocando accese polemiche. Le opposizioni sospettano che si voglia cosi' allungare il mandato. Per il presidente Stefano Bonaccini, invece, è una scelta giustificata dalla necessità di approvare il bilancio entro il 31 dicembre, evitando l'esercizio provvisorio.

In Calabria si dovrebbe votare in autunno, anche se alcuni ipotizzano uno slittamento a inizio del 2020. Qui il Pd è intenzionato a chiedere un passo indietro al governatore Mario Oliverio dopo le inchieste giudiziarie. Riguardo all'Umbria, fissata la data c'è ora attesa per conoscere i nomi dei candidati presidente per centro-sinistra e centro-destra, schieramento reduce dai successi nelle ultime elezioni politiche e amministrative (guida infatti alcuni dei principali Comuni umbri come Perugia, Terni, Foligno e Spoleto).

Lega, Fratelli d'Italia e FI hanno già indicato Donatella Tesei, Marco Squarta e Roberto Morroni e da questi tre nomi, salvo sorprese dell'ultimo momento, uscirà chi rappresenterà unitariamente lo schieramento.

Nessun nome ufficiale dal centro-sinistra ma le indiscrezioni parlano di Andrea Fora, presidente di Confcooperative. Di certo l'indicazione della data del voto imprimerà un'accelerazione alle mosse dei pretendenti a Palazzo Donini. Intanto il presidente umbro Paparelli ha sottolineato che il voto anticipato "si svolgerà entro i tempi previsti dalla normativa in materia e dalle prassi elettorali".

"Così come avvenuto - ha aggiunto - per le altre regioni nelle nostre condizioni". Il presidente umbro ha sottolineato come "vengano smentite così le voci che si sono susseguite in queste settimane e motivazioni presunte". "Come - ha aggiunto - quelle che sarebbero state anticipate per evitare una concomitanza con le scadenze giudiziarie. Si terranno entro tempi analoghi a tutte le altre Regioni guidate dalla Lega e dal centro destra a partire dalla Lombardia".

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