Lunedì, 21 Ottobre 2019
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COMUNALI

Elezioni amministrative in Calabria, si vota in 135 comuni: Vibo unico capoluogo

Sono 135 i Comuni della Calabria chiamati al voto oggi. Si tratta di più un terzo dei centri calabresi (in tutto sono 404) che dovranno rinnovare gli organi elettivi municipali. Vibo Valentia è l’unico capoluogo i cui cittadini sono chiamati alle urne.

Quattro i candidati a sindaco. Un ritorno alle urne anticipato dopo che, il 27 gennaio scorso, 27 consiglieri comunali su 32 hanno rassegnato le dimissioni a seguito di una crisi politica aperta da Forza Italia, Udc e dal gruppo politico «Vibo Unica» che hanno deciso di interrompere con oltre un anno di anticipo sulla scadenza naturale della consiliatura l’esperienza amministrativa del sindaco Elio Costa, eletto nel 2015 al primo turno con una colazione di centrodestra. Uno schieramento, quest’ultimo, sostenuto ora da Forza Italia, Udc, Fratelli d’Italia e da alcuni consiglieri uscenti espulsi dal Pd, che candida a sindaco l’avvocato Maria Limardo, già assessore e consigliere comunale nelle scorse consiliature, sostenuta da otto liste.

Sei invece le liste a sostegno dell’avvocato Stefano Luciano, candidato a sindaco e presidente del Consiglio comunale uscente, proveniente dal centrodestra, ma sostenuto da una colazione che mette insieme il Partito Democratico (in campo con una lista con il proprio simbolo di partito) ed i Sovranisti di Gianni Alemanno che hanno dato vita alla lista denominata «Concretezza». Una la lista a sostegno del candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle, l’architetto Domenico Santoro, mentre la lista «Fare con Tosi» candida a l’imprenditore Francesco Belsito. Gli aspiranti consiglieri comunali sono in totale 446 per 32 posti in Consiglio.

Esclusa Vibo, sono quattro i Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti e che potrebbero essere chiamati al ballottaggio in programma il 9 giugno prossimo. Si tratta di Corigliano Rossano, Rende, Gioia Tauro e Montalto Uffugo.

Per Corigliano Rossano è la prima tornata elettorale dopo l’unificazione dei due comuni con un provvedimento che ha permesso di costituire una delle realtà più popolose dell’intera regione con oltre 77.000 residenti. Urne aperte anche a Sant'Ilario d’Aspromonte, il centro più piccolo al voto con i suoi 323 abitanti, mentre si torna a votare anche a San Luca, il centro aspromontano dove non si vota da undici anni per la mancanza di candidature. Questa volta le liste sono due e vedono in lizza il massmediologo Klaus Davi e Bruno Bartolo.

Nella provincia di Catanzaro sono ventuno le municipalità al voto per il rinnovo del consiglio comunale: Albi, Amato, Cortale, Falerna, Fossato Serralta, Gagliato, Gimigliano, Marcedusa, Marcellinara, Miglierina, Motta Santa Lucia, Nocera Terinese, Pentone, Pianopoli, San Floro, San Pietro a Maida, Sellia, Sellia Marina, Sorbo San Basile, Squillace e Zagarise.

Sessantotto i centri alle urne nel Cosentino: Acquaformosa, Acquappesa, Aiello Calabro, Alessandria del Carretto, Altomonte, Aprigliano Belvedere Marittimo, Bianchi, Bocchigliero, Buonvicino, Caloveto, Castiglione Cosentino, Celico, Cerchiara di Calabria, Cervicati, Civita, Colosimi, Corigliano-Rossano, Cropalati, Crosia, Diamante, Domanico, Figline Vegliaturo, Firmo, Fiumefreddo Bruzio, Frascineto, Grimaldi, Laino Borgo, Laino Castello, Lappano, Lattarico, Longobardi, Malvito, Mendicino, Mongrassano, Montalto Uffugo, Montegiordano, Morano Calabro, Mottafollone, Nocara, Oriolo, Orsomarso, Paludi, Parenti, Pedivigliano, Rende, Rocca Imperiale, Rose, Roseto Capo Spulico, Rota Greca, San Basile, San Benedetto Ullano, San Donato di Ninea, San Giorgio Albanese, San Marco Argentano, San Pietro in Guarano, Santa Caterina Albanese, Santa Domenica Talao, Santa Maria del Cedro, Santa Sofia d’Epiro, Santo Stefano di Rogliano, Scigliano, Spezzano Albanese, Tarsia, Terranova da Sibari, Torano Castello, Vaccarizzo Albanese, Verbicaro e Villapiana.

Ventiquattro gli enti del Reggino: Agnana Calabra, Ardore, Bagaladi, Benestare, Bivongi, Bova Marina, Canolo, Cardeto, Cittanova, Feroleto della Chiesa, Gioia Tauro, Laureana di Borrello, Martone, Monasterace, Oppido Mamertina, Riace, Roccella Jonica, San Giovanni di Gerace, San Luca, San Roberto, Sant'Alessio in Aspromonte, Sant'Ilario dello Ionio, Scido e Stignano.

Nel Crotonese si vota in dieci realtà: Belvedere Spinello, Caccuri, Carfizzi, Castelsilano, Melissa, Mesoraca, San Mauro Marchesato, San Nicola dell’Alto, Umbriatico e Verzino.

Infine, dodici i comuni alle urne nel Vibonese: Drapia, Mileto, Mongiana, Nicotera, Pizzoni, Rombiolo, Simbario, Sorianello, Soriano Calabro, Vallelonga, Vibo Valentia e Zungri.

Dopo undici anni i cittadini di San Luca, il centro aspromontano noto per aver dato i natali allo scrittore Corrado Alvaro, torneranno nei seggi per eleggere sindaco e Consiglio comunale. L’ultima volta era stata nel 2008, poi ebbe inizio la lunga fase di commissariamento iniziata il 17 maggio 2013, quando il Consiglio dei Ministri dispose lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Nessun sindaco fu più eletto per la difficoltà di trovare candidati. Nel centro dell’Aspromonte vivono circa 3.700 persone. In campo due liste: da una parte il candidato a sindaco Bruno Bartolo, storico dirigente politico sanluchese, sostenuto da una compagine di concittadini; dall’altra Sergio Klaus Mariotti, noto come Klaus Davi, massmediologo, a capo di una lista civica con esponenti della società civile anche non calabrese. Tra loro, il segretario nazionale della Federazione Sindacale di Polizia, Giuseppe Brugnano, e l’ex capo della Protezione civile della Calabria, Carlo Tansi.

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