Martedì, 16 Luglio 2019
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IL CASO

Sanità in Calabria, un emendamento per scongiurare il collasso degli ospedali

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La palude dei disservizi, il girone infernale dei pronto soccorso intasati, lo stillicidio dei reparti che chiudono per mancanza di medici come a Vibo, primo passo verso il collasso dell'intero ospedale. Vuole arginare questa deriva il via libera alle assunzioni previsto nell'emendamento del M5S al Decreto Sanità che due giorni fa è stato approvato dalla commissione Affari sociali della Camera e si appresta ad essere convertito in legge.

Il provvedimento, riporta la Gazzetta del Sud in edicola, prevede lo sblocco del turnover in tutte le Regioni in piano di rientro. Una boccata d'ossigeno, visto lo stallo in cui versa oggi il reclutamento del personale. Tra le cause: remore del management, tentennamenti, paura di dover pagare eventuali errori di tasca propria, inconfessabile bisogno dell'assenso del politico di turno prima di assumere, perché in Calabria bisogna fare in modo che qualcuno possa comunque “ringraziare qualcun altro.

In realtà, al di là di una direttiva/diffida informale del commissario Saverio Cotticelli che pone dei paletti alle assunzioni non strettamente necessarie, il temuto blocco del turnover conseguente all'esito negativo (finora mai formalizzato) dell'ultimo Tavolo Adduce, in Calabria non c'è stato. Ciò in quanto non c'è stato alcun Dca che abrogasse le autorizzazioni ad assumere decretate dall'ex commissario Massimo Scura.

 

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