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Calabria, tanti Comuni non riapriranno le scuole. Quasi tutte chiuse nel Crotonese

Si moltiplicano le ordinanze dei sindaci calabresi che hanno deciso di rinviare l’apertura delle scuole, in programma il 10 gennaio, in presenza. Sono molti, infatti, i Comuni che hanno già reso noto la decisione di sospendere le lezioni in presenza nella prossima settimana, con ordinanze che dispongono il ritorno in classe per il 17 gennaio, salvo ulteriori proroghe. In questa direzione, si sono già espressi i sindaci di Soverato, Davoli, Amaroni, CaraffaSersale, Petronà, Andali, Cerva, Zagarise, nel Catanzarese, mentre a Sellia Marina la chiusura riguarda solo le giornate del 10 e 11 gennaio. I sindaci hanno giustificato i provvedimenti con la necessità di rassicurare la popolazione considerato l’aumento vertiginoso dei contagi, favorire la vaccinazione dei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni, effettuare ulteriori provvedimenti di sicurezza come la sanificazione dei locali e lo screening sulla popolazione studentesca attraverso tamponi gratuiti.

Nel Cosentino, le aule resteranno chiuse fino a sabato 15 a San Giovanni in Fiore. In questo stesso periodo, la didattica si svolgerà distanza. Lo ha reso noto il sindaco Rosaria Succurro. «Ho assunto la decisione - ha detto - dopo aver sentito i dirigenti sanitari, i comandanti locali delle forze dell’ordine, i dirigenti scolastici, i rappresentanti della Chiesa e delle attività produttive. Era giusto determinarsi in questo senso, per causa dell’aumento dei contagi che si è registrato negli ultimi giorni, al momento, per fortuna, senza casi gravi». Sempre nel Cosentino, le scuole, per decisione del sindaco, resteranno chiuse a Bisignano. Il primo cittadino ha deciso la sospensione di ogni attività fino al 17 gennaio anche nelle palestre e negli impianti sportivi. Stesso provvedimento a Cetraro, Acquappesa, Guardia Piemontese, Fuscaldo, Paola, Sangineto, Verbicaro, Aieta, Diamante, Scalea, Fuscaldo, Cassano (fino al 29), Santa Maria del Cedro, Bonifati, Acri, Carolei, Dipignano, Fagnano Castello, Crosia, Cariati, Lago, e Grisolia.

Tanti i comuni che hanno già deciso di adottare questa soluzione anche in provincia di Reggio: Taurianova, Cinquefrondi, Palmi, Scilla, Bagnara Calabra, Motta San Giovanni e Stilo, chiudendo le scuole fino al 15 gennaio. In virtù della "grande preoccupazione" destata dall'ampia diffusione dei contagi da Covid19 sul territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ed in considerazione del "notevole carico sulle strutture sanitarie" del comprensorio, ed in particolare sul Grande Ospedale Metropolitano, segnalata dalla richiesta del Direttore Sanitario ff del Gom Salvatore Costarella di valutare il rinvio dell'apertura delle scuole di due o tre settimane, il sindaco ff della Città Metropolitana Carmelo Versace ha invitato i sindaci del territorio metropolitano a valutare la chiusura delle scuole cittadine di ogni ordine e grado "a tutela della salute di tutti i cittadini metropolitani e la salvaguardia svolta dal personale sanitario delle strutture del nostro territorio".

A Reggio Calabria scuole chiuse e in dad

Il sindaco f.f. Paolo Brunetti ha firmato l'ordinanza con cui si dispone la sospensione, "a tutela della salute pubblica", delle attività didattiche in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado della città, sia pubbliche e private, con esclusione degli asili nido, con decorrenza dal 10 al 15 gennaio 2022.

Il provvedimento si è reso necessario alla luce del forte incremento dei contagi che si sta registrando in città e che sta determinando una pressione crescente sulle strutture ospedaliere. Un dato, quest'ultimo, che è emerso in maniera chiara anche dalla nota del Direttore Sanitario del Gom la quale informa che "l'attuale andamento del numero dei contagi legato al covid 19 è in crescita e che la pressione sull'ospedale può diventare insostenibile". In questo contesto l'inquilino di Palazzo San Giorgio sta seguendo da vicino l'evolversi della situazione attraverso una continua attività di interlocuzione e confronto con la Prefettura, la Regione Calabria, la direzione sanitaria del Gom, le autorità sanitarie e gli esperti della task force comunale sulla Sanità che in serata si è riunita per fare il punto della situazione alla presenza, fra gli altri, degli assessori comunali Demetrio Delfino e Lucia Nucera e del consigliere Giuseppe Giordano.

"Abbiamo assunto questa decisione, che è stata pienamente condivisa dai componenti della task force - spiega il Sindaco f.f. Brunetti - consapevoli del momento che stiamo vivendo in conseguenza della nuova ondata di contagi causata dalla variante Omicron del Covid 19. È necessario in questa fase attuare un attento monitoraggio della situazione e nel contempo favorire la campagna vaccinale, con particolare attenzione alle fasce d'età comprendenti bambini e ragazzi. Naturalmente, - conclude il Sindaco f.f. - tale misura potrà essere eventualmente prorogata nei prossimi giorni, in ragione delle ulteriori esigenze che verranno imposte dalla diffusione dei contagi, contemplando la possibilità di un nuovo allungamento del periodo di sospensione dell'attività didattica in presenza".

Situazione complesso, restando nel Reggino, anche nella Piana di Gioia Tauro. «Il virus qui è ormai inarrestabile e non riusciamo più a contenere le preoccupazioni dei cittadini anche per la totale disorganizzazione del sistema sanitario che non riesce più a dare risposte certe». Così i rappresentanti del direttivo dei sindaci della Piana che si è riunito a Cinquefrondi per esaminare la situazione che si è creata e che vede il territorio pianigiano travolto dai contagi che allo stato, affermano i primi cittadini, «nessuno riesce a quantificare tanto che i positivi potrebbero essere anche il doppio di quelli conosciuti visto che il tracciamento dei casi è completamente saltato». «Così come - proseguono - è saltata l’organizzazione della vaccinazione con centri che non vengono forniti di vaccini, con cittadini che non trasmettono l’eventuale loro positività a nessuno, con l’ospedale di Gioia Tauro ormai completamente saturo di ricoverati da Covid 19 e con posti letto che ormai si trovano solo fuori della Regione». I sindaci della Piana, che domani mattina si riuniranno in assemblea, esamineranno alcune misure che ritengono ormai improcrastinabili per contenere il virus il cui picco, affermano, «arriverà fra 15 giorni», come la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per 15 giorni, l’aumento dei posti letto Covid nell’Ospedale di Gioia Tauro, la creazione di un reparto di terapia intensiva a Gioia Tauro, la creazione di un laboratorio che processi i tamponi molecolari nella Piana, che quello del Gom di Reggio Calabria ha tempi troppo lunghi a causa della mole di lavoro che affronta.

Scuole chiuse in tutti i comuni del Crotonese esclusa la città capoluogo. Lo hanno deciso di comune accorso i sindaci dei centri della provincia che si sono riuniti oggi pomeriggio in videoconferenza su una piattaforma online su invito del presidente della Provincia e sindaco di Cirò Marina Sergio Ferrari. La situazione sanitaria causata dalla diffusione dei contagi - 134 casi positivi in più nella giornata di ieri secondo i dati diffusi dal bollettino regionale - ma soprattutto la difficoltà dell'Asp a tracciare tutti i positivi considerato che sono ormai molte più di mille le persone risultate positive a un test antigenico che stanno aspettando di poter confermare la loro positività tramite un tampone molecolare, ha convinto i primi cittadini a sospendere le lezioni in presenza ed attivare la didattica a distanza. Tutti d’accordo tranne il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, che ha comunicato all’assemblea di non avere intenzione di firmare alcuna ordinanza di sospensione delle lezioni nonostante a Crotone, secondo il bollettino Asp, i contagi siano 517. Voce lo scorso anno più volte è stato costretto come sindaco a difendere davanti al Tar le sue ordinanze di chiusure delle scuole con i giudici amministrativi che annullavano il provvedimento.  Un precedente che evidentemente pesa sulla sua attuale decisione.

Anche nel Vibonese diversi sindaci si apprestano a chiudere le scuole. Tra questi il sindaco di Mileto, Salvatore Fortunato Giordano, il quale ha firmato "l'ordinanza di sospensione delle lezioni in presenza dal 10 al 15.1 e a notificarla alla Prefettura di Vibo Valentia. Invito i genitori a vaccinare i propri figli in modo da poter riprendere le lezioni in sicurezza".

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