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WHITE COLLAR

Aste truccate, caccia alla talpa nella cancelleria fallimentare del Tribunale di Castrovillari

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È caccia alla "talpa". All'informatore annidato nella cancelleria fallimentare del Tribunale di Castrovillari che forniva informazioni ai componenti dell'associazione specializzata nel truccare le aste giudiziarie bandite nel territorio del distretto castrovillarese per vendere beni oggetto di crac finanziari e procedure esecutive. Ieri sedici gli arresti nell'ambito dell'operazione White Collar.

I finanzieri del colonnello Valerio Bovenga e i pm Luca Primicerio e Simona Manera stanno tentando di dare un volto e una identità al dipendente "infedele" in servizio nella città del Pollino. All'uomo fa esplicito riferimento il Gip Carmen Ciarcia nella ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 16 tra commercialisti, avvocati e imprenditori residenti tra Corigliano Rossano e Cassano arrestati ieri.

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Al dipendente della cancelleria di Castrovillari si fa preciso richiamo in due distinti capi di imputazione e in una telefonata intercettata dai finanzieri tra un avvocato e Giuseppe Zangaro, cancelliere nell'ufficio del giudice di pace di Corigliano, ritenuto capo promotore del sodalizio. Chi è la "fonte" nascosta usata dall'organizzazione a Castrovillari? I magistrati sperano di dare presto una risposta alla domanda.

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