Venerdì, 10 Luglio 2020
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FASE 2

Clienti nei negozi e caffè al bar, la Calabria ritrova la normalità ma c'è chi sceglie di non riaprire

Il ritorno alla normalità ha l’immagine delle saracinesche aperte, del traffico aumentato e dei dispositivi di protezione distribuiti ovunque, o quasi. In Calabria, dunque, il primo giorno della fase 2 è stato segnato da una quotidianità ritrovata, seppure con le dovute precauzioni o con il rinvio dell’apertura di pochi giorni per completare gli interventi necessari.

Non mancano anche i titolari di negozi che hanno preferito non riaprire a causa dei costi da sostenere per adeguare i locali. Il primo segnale della «nuova vita» è quello della circolazione stradale, segnalata da Anas come in sensibile aumento rispetto ai giorni precedenti, quasi ai livelli registrati prima del lockdown. La stessa Anas, oggi, ha riaperto tutti i cantieri nella regione e avviato gli interventi di manutenzione straordinari.

Ripresa anche la tradizionale abitudine del caffè al bar, con diversi clienti che non hanno voluto perdere questo gesto cancellato per due mesi. Bar aperti in tutte le province calabresi, ma anche nei piccoli paesi, dove questi locali diventano un luogo di socializzazione. Un aspetto limitato, per ora, dal momento che al caffè non segue la classica chiacchierata tra amici, ma ci si limita ad un saluto prima di riprendere la routine.

In tutti i bar, comunque, distanze rispettate, dispositivi di protezione e sanificazione continua. Pochissime, invece, le segnalazioni di assembramenti, con i calabresi che sembrano avere dato prova di rispettare le regole imposte. Situazione meno serena tra i ristoratori. più penalizzati dalle norme per il distanziamento. In molti hanno deciso di rinviare l’apertura, un sit-in di protesta è andato in scena davanti al Municipio a Cosenza, mentre sono quasi tutti aperti quelli situati nei centri storici e in grado di fornire il pranzo alle persone tornate a lavoro.

Anche in questo caso, grande attenzione alle distanze e al rispetto delle normative relative all’igiene. A Cosenza i ristoratori hanno scelto di trascorrere il primo giorno di fase 2 protestando davanti al palazzo comunale, per sottolineare la necessità di ottenere aiuti economici e sospensione di tributi. Tra loro anche alcuni gestori di bar. A Catanzaro proteste sui social e la volontà di attuare anche azioni eclatanti come la chiusura dei registratori di cassa.

Sempre a Catanzaro hanno deciso di rinviare l’apertura gli chef stellati Antonio e Luca Abbruzzino; l’obiettivo è applicare in pieno le richieste delle linee guida e attendere il personale residente fuori regione. Per questo, l’apertura avverrà solo nel mese di giugno. Non mancano le iniziative singolari, come la consultazione del menù attraverso il QrCode o la misurazione della pressione arteriosa definita una «attenzione in più per la salute dei propri clienti».

In tanti hanno effettuato prove tecniche su come ricevere i clienti, mentre tra i social si moltiplicano i video dei locali che promuovono le attività di preparazione e messa in sicurezza per rasserenare la clientela. Primo giorno di lavoro anche per parrucchieri ed estetisti che registrano subito numerose prenotazioni. I clienti vengono accolti con tutte le misure di distanziamento e l’utilizzo dei dispositivi di protezione.

A Crotone, prima di alzare le saracinesche, i parrucchieri hanno voluto omaggiare con un presidio davanti al negozio un collega di 43 anni morto proprio a causa del Covid-19. Ancora pochi, infine, i clienti nei negozi di abbigliamento, dove non si registra una particolare affluenza in nessuna delle realtà calabresi.

"Oggi inizia una nuova fase per la Calabria e per tutta l’Italia, una fase che dovrà essere contrassegnata dalla voglia di ripartire ma anche da un grande senso di responsabilità individuale e collettiva. I calabresi, in questi due mesi e mezzo di lockdown e di distanziamento sociale, hanno fatto tanti sacrifici e rispettato come meglio non avrebbero potuto le prescrizioni governative e regionali per il contenimento dell’epidemia. Dobbiamo essere orgogliosi di ciò che abbiamo fatto e del modo in cui siamo riusciti ad affrontare una crisi sanitaria, sociale ed economica senza precedenti".

Lo dichiara Jole santelli, presidente della Regione Calabria. "La Calabria ha scritto una bellissima pagina di responsabilità civile, nel pieno e consapevole rispetto delle regole a tutela della salute di tutti. Eroici sono stati i commercianti che hanno dovuto chiudere le loro attività; eroici sono stati i liberi professionisti, gli operai e gli ambulanti rimasti da un giorno all’altro senza lavoro; ed eroici sono stati gli studenti che hanno fatto fino in fondo il loro dovere pur con le scuole chiuse, gli imprenditori che hanno continuato ad assicurare i diritti dei loro dipendenti, i giornalisti che ci hanno puntualmente informato su ciò che accadeva nella nostra regione e nel resto del Paese" continua Santelli.

"Eroici, straordinariamente eroici, sono stati i nostri medici, i nostri infermieri e tutti gli operatori sanitari che, per quasi tre mesi, hanno combattuto in una trincea pericolosissima pur di continuare a garantire assistenza a una terra che aveva bisogno più che mai di sicurezza e di speranza. Grazie, ancora una volta, a tutti i calabresi che hanno tenuto duro e non si sono arresi. Ora inizia una nuova fase, quella della ripartenza, che dovrà essere graduale e dovrà avvenire all’insegna della prudenza e della massima responsabilità. Le nuove misure che ripristinano gran parte dei diritti sospesi e che dispongono la riapertura delle attività commerciali non possono essere in alcun modo considerate un 'liberi tutti' e un ritorno alla quotidianità ante-epidemia. Il Coronavirus non è stato ancora sconfitto, purtroppo. Ed è per questo che la necessaria ripartenza dovrà essere accompagnata da quello stesso senso di responsabilità che ha caratterizzato i giorni più bui di questa emergenza" prosegue Santelli.

"Oggi più che mai è doveroso usare quel buonsenso che i calabresi hanno dimostrato di possedere in grande quantità e di renderlo parte costitutiva della vita di tutti i giorni. Non possiamo permetterci di vanificare gli sforzi e i sacrifici fatti in questi mesi. L’attenzione di tutti deve rimanere sempre alta, perché la situazione era e resta molto complicata. Dunque, ripartiamo, e ripartiamo con forza ed entusiasmo, ma facciamolo nel pieno rispetto di tutte le regole fissate dal Governo e dalle Regioni e delle norme sul distanziamento sociale e sulla protezione individuale. Siamo un grande popolo. Sono sicura che lo dimostreremo anche stavolta" conclude Santelli.

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