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Pochi reagenti, strutture chiuse: le falle del sistema tamponi in Calabria

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Dove sta la verità? Attacca il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia: «La Calabria riapre tutto perché sostiene di avere pochi contagiati. Il problema è che quel numero è determinato dal basso numero di tamponi effettuati».

Replica la governatrice Jole Santelli: «Non mi è piaciuta molto, anzi l'ho trovata antipatica, la riflessione del ministro secondo cui facevamo pochi tamponi. Noi siamo assolutamente in linea con tutte le regioni, noi processiamo circa 1.000-1.200 tamponi al giorno». Il meccanismo messo a punto, però, sta mostrando diverse falle.

Basti pensare che nelle scorse ore circa un migliaio di test - perlopiù provenienti dal Cosentino - sono spediti in una struttura della Campania per essere processati. Il motivo? «Il blocco dei sistemi a causa dei troppi tamponi eseguiti». Tradotto: non ci sono strutture a sufficienza per portare a termine tutti i controlli eseguiti.

L'articolo completo nell'edizione odierna della Calabria della Gazzetta del Sud.

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