Martedì, 22 Settembre 2020
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Consiglieri comunali di Catanzaro indagati, emergono verbali fotocopia e falsi interventi

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Interventi di consiglieri che quel giorno però non hanno mai varcato il portone di Palazzo De Nobili di Catanzaro, presidenti di Commissione che riescono a compilare verbali pur essendo assenti. Sono solo alcuni esempi di quanto hanno trovato i carabinieri nel corso dell’indagine che coinvolge29 consiglieri comunali e 5 imprenditori che devono rispondere a vario titolo di truffa, falsità ideologica e materiale. Nelle informative redatte dai militari dell'Arma sono annotate tutte le irregolarità emerse confrontando i dati riportati nei verbali e le immagini catturate dalle telecamere nascoste piazzate in Comune.

Alla guida della prima Commissione, che si occupa di Urbanistica, c'è Antonio Mirarchi esponente della lista Catanzaro da Vivere. Per gli investigatori dell'Arma i verbali «si somigliano in maniera sconcertante». In un verbale, ad esempio, l’ordine del giorno è simile a quello già trattato in un’altra seduta e, annotano i carabinieri, la scrittura è quella di Mirarchi che però era assente.

La seconda Commissione Igiene e Lavori pubblici è presieduta da Luigi Levato capogruppo di Forza Italia: «È una di quelle ove sono state riscontrate maggiori irregolarità». Tra i casi citati spicca il verbale del 30 novembre del 2018. Il presidente Levato infatti riporta sul documento «un intervento del consigliere Celi che di fatto è assente, poiché giunge alle ore 11:50, quando lui è già andato via».

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È Giuseppe Pisano, eletto con Officine del Sud, che guida la terza Commissione Risorse finanziarie e Affari generali. Per un unico verbale del 28 novembre 2018 gli inquirenti segnalano: la mancanza dell’indicazione dell’ordine del giorno ma, soprattutto, l’allegazione al verbale di 5 proposte di deliberazione del consiglio comunale aventi oggetto la trattazione di contenziosi giudiziari tutti datati 4 dicembre 2018, con deposito presso l’ufficio presidenza segreteria consiglio comunale in data 5 dicembre perciò successivi alla data della seduta alcuni dei quali, peraltro, già trattati in precedenti riunioni della medesima commissione. «Addirittura il 4 dicembre risulta essersi svolta una seduta della commissione nel mentre il presidente Pisano era al pronto soccorso a seguito di incidente».

Alla guida della Quarta che si occupa di Cultura e Sport si sono avvicendati Fabio Talarico e Manuela Costanzo, entrambi per l’accusa avrebbero attestato «la falsa effettuazione o durata delle sedute, nonché la “falsa” partecipazione di consiglieri-componenti assenti ovvero la loro presenza contestuale alle sedute o a falsi sopralluoghi».

Infine Enrico Consolante presidente della Quinta Commissione sul Turismo. Nel suo caso in un’informativa viene citato un verbale in cui il presidente dichiara l’effettivo svolgimento della seduta, ma in quella stessa data il consigliere Roberto Guerriero (unico non indagato assieme a Vincenzo Ciconte) metteva per iscritto che: «Vista la mancanza di discussione e l’assenza del numero legale il sottoscritto Roberto Guerriero, abbandona la commissione».

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