Mercoledì, 23 Ottobre 2019
stampa
Dimensione testo
"CRISALIDE 3"

Abusi e attentati, le regole dei clan terrorizzavano Lamezia Terme

di

Negozi di abbigliamento, stazioni di servizio, concessionarie di auto. Sono solo alcune delle attività commerciali prese di mira dalla consorteria mafiosa “Cerra-Torcasio-Gualtieri” di Lamezia Terme, alle quali la cosca rivolgeva le proprie “attenzioni” estorsive.

E quando i commercianti versavano in difficoltà economiche, non potendo quindi assolvere alle richieste del “pizzo”, le vittime dovevano comunque consegnare qualcosa: magliette, camice, scarpe, pantaloni o applicare una super scontistica sui prodotti che i sodali prelevavano dai negozi. È quanto dall'ordinanza emessa dal Gip di Catanzaro Francesca Frii che ha portato all'arresto di 28 persone, tra capi e gregari del clan “Cerra-Torcasio-Gualtieri” di Lamezia Terme.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud in edicola, edizione della Calabria

La retata a Lamezia, imprenditori piegati: o il pizzo o lo sconto agli affiliati - Nomi e foto degli arrestati

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dalla Gazzetta del Sud in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook