Mercoledì, 19 Dicembre 2018
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I Parafonè si esibiscono a Corte: la band calabrese canta per il principe Alberto di Monaco

Il singolo La notti passa

Il gruppo musicale serrese “I parafoné” miete un nuovo, grande successo e si fa apprezzare e conoscere anche all’estero.

Questa volta il trionfo è stato colto in occasione della terza edizione della “Settimana dell’Alimentazione italiana nel Mondo” presso la corte del Principe Alberto II di Monaco dove il gruppo si è esibito alla presenza del sovrano e dei reali del Principato.

La serata di gala si è svolta presso il salone “Bellavue” del prestigioso “Cafè de Paris”, dove principe Alberto ha avuto il piacere di gustare i piatti e i prodotti calabresi grazie all’arte culinaria dello chef Filippo Cogliandro e di ascoltare i suoni e le melodie tradizionali calabresi dei Parafonè, che hanno coinvolto ed emozionato il pubblico, riscontrando una vera partecipazione e una forte curiosità tra tutti i presenti.

Una vetrina organizzata dalla Confagricoltura Calabria, dal presidente Alberto Statti e dal direttore generale Angelo Politi nonché dal prezioso contributo del fotografo di corte Gaetano Luci di origini calabresi. Un successo avuto dal gruppo musicale serrese, che è ininterrottamente sulla scena dello spettacolo da quindici anni, ha avuto una grande eco in tutta la nazione. Nel merito il sindaco Luigi Tassone, constatando l’importante affermazione del gruppo musicale serrese, si è espresso con parole di apprezzamento e di compiacimento. «A nome mio e di tutti i componenti dell’amministrazione comunale –ha evidenziato il sindaco - esprimo le più vive congratulazioni al gruppo musicale dei “Parafonè” che, in occasione della terza edizione della “Settimana dell’Alimentazione italiana nel Mondo” nel Principato di Monaco, ha avuto modo di esibirsi davanti al principe Alberto II e a nomi prestigiosi della cultura, dell’economia e della politica italiana e monegasca tra cui anche l’ambasciatore italiano nel Principato di Monaco Cristiano Gallo».

Il gruppo è composto da Bruno Tassone, alla voce e chitarra battente; Angelo Pisani , fiati e lira; Domenico Tino, chitarre e strumenti a corda; Antonio Codispoti , organetto e tamburello; Omar Remi, basso; Gianluca Chiera ,voce e percussioni. Al loro attivo vi è una carriera brillante realizzata non solo in Calabria e nel resto della nazione, ma anche all’estero dove da anni il gruppo porta in giro il nome della nostra regione, mietendo consenso ed accumulando premi e riconoscimenti.

«I Parafonè – ha sostenuto il sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone – rappresentano un’eccellenza del nostro territorio, su cui bisogna investire, perché costituiscono un esempio positivo per la Calabria intera. Per noi serresi, la partecipazione dei Parafonè a questo prestigioso evento è un motivo d’orgoglio, visto che il gruppo, in attività ormai da 15 anni, si è sviluppato ed è cresciuto proprio a Serra San Bruno. A loro, vanno i miei più sentiti complimenti e quelli dell’amministrazione comunale».

Soddisfazione per il successo conseguito è stata espressa dal gruppo stesso il quale ha commentato positivamente l’evento.

«Le note della Calabria – ha evidenziato il gruppo - hanno affascinato i presenti, che tra una portata e l’altra hanno applaudito e si sono lasciati trasportare dal suono della “lira calabrese”, della “fischiottara”, dai “canti ad aria” e delle “zampogne” che a sorpresa sono entrate nel salone “Bellavue” con la loro imponente e dolce melodia, avanzando tra i presenti con sicurezza e dolcezza, come se fossero a capo di un esercito orgoglioso della sua identità e determinato nel mostrarsi fiero delle sue discendenze popolari».

Le degustazioni dello chef Cogliandro e la musica dei Parafoné sono proseguite poi presso le sale del prestigioso ristorante “Brasserie” del Café de Paris di Monte-Carlo. Con questo invidiabile successo il gruppo conclude la stagione 2018 ed ora si prepara al prossimo appuntamento artistico con il nuovo spettacolo invernale “Incenso e mirra”. Un concerto-reading che ripercorre le sonorità del Natale nella tradizione popolare calabrese tra canti, nenie, pastorali e ballate.

© Riproduzione riservata

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