Sabato, 19 Settembre 2020
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Piantagione di marijuana fra i rovi dell'Aspromonte, due arresti a Melicucco

Ritenevano che fosse impenetrabile e non individuabile dalle forze dell’ordine, ma le false speranze di due melicucchesi sono state infrante dal loro arresto e dal sequestro della piantagione di marijuana da parte dei carabinieri della compagnia di Taurianova.

I carabinieri della stazione di Cinquefrondi, insieme ai colleghi Cacciatori dello Squadrone Eliportato di Vibo Valentia, hanno arrestato Pasquale Fossari, 51enne pregiudicato di Melicucco e il nipote Francesco Fossari, 26enne incensurato, per il reato di coltivazione di marijuana.

In particolare, i militari durante i regolari servizi di perlustrazione del territorio rurale e aspromontano, hanno sentito in una zona molto impervia tra Anoia e Melicucco, degli anomali rumori e movimenti, nonché odore di marijuana. Avvicinandosi al luogo si sono trovati di fronte un vero e proprio muro di rovi e sterpaglie impenetrabile, e solo un attenta ricerca ha permesso di intravedere una sorta di “porta” naturale, creata con piante e legna, dalla quale si accedeva ad un tunnel scavato nei rovi per circa 30 metri, il quale portava in uno spiazzale aperto, ma sempre ben protetto da pareti naturali. Una volta giunti nell’area, e dopo aver bloccato e circondato l’uscita, i carabinieri si sono trovati davanti vari filari con tubi di irrigazione a goccia per la coltivazioni di numerose piante di marijuana, di piccola e media dimensione.

I due coltivatori hanno tentato di nascondersi tra le sterpaglie, senza riuscire però a fuggire, essendo l’unica uscita da loro realizzata già bloccata. Hanno però tentato di raccogliere tutte le piante dentro a sacchetti in plastica, per poi gettarli il più lontano possibile. L’attenta ispezione dei luoghi ha consentito in ogni caso di ritrovare tutte le 211 piante di canapa indiana in stato di crescita, di altezza variabile tra i 30 centimetri e 1,70 metri, che, una volta cresciute, estirpate e vendute al dettaglio, avrebbero fruttato diverse decine di migliaia di euro.

Oltre la sostanza stupefacente i carabinieri hanno rinvenuto numerosi strumenti, attrezzi e prodotti, compresi medicine e fertilizzanti, per la coltivazione e cura delle piante.

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