Martedì, 24 Novembre 2020
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La madre dirigeva le attività di spaccio dei figli a Benestare, tre misure cautelari - Video

Spaccio e cessione di droga, in particolare, cocaina ed eroina: è questa l'accusa che ha portato a una misura cautelare per tre persone: una madre e i suoi due figli. Si tratta di Teresa Pizzata, classe 1963, residente a Benestare, Giuseppe Musolino, classe 1986 residente ad Ardore, e Antonio Musolino, classe 1994 residente a Benestare. L'ordinanza è stata eseguita dai carabinieri di Careri su disposizione del gip del Tribunale di Locri e su richiesta della Procura.

Gli indagati erano già detenuti a Reggio Calabria perché raggiunti un anno fa da un altro provvedimento cautelare per illeciti accertati a Benestare tra settembre 2015 e giugno 2016, nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria “Nikita”, condotta dai militari del Nor – Sezione Operativa della Compagnia di Locri.

Per loro l'accusa è di aver detenuto ai fini di spaccio, venduto o, comunque, ceduto a terzi sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed eroina, che detenevano occultate in luoghi limitrofi alla loro abitazione, da dove, di volta in volta, le prelevavano per provvedere alla consegna diretta ai consumatori.

L’esecuzione dei provvedimenti cautelari costituisce l’epilogo di un’attività investigativa svolta dalla stazione dei carabinieri di Careri che con complesse ed articolate indagini hanno consentito di provare che i tre congiunti – Teresa Pizzata e i suoi due figli, Giuseppe e Antonio Musolino – erano operativi nella cessione della droga nel comune di Benestare.

L’attività di indagine è stata convenzionalmente denominata “Donna Teresa” per evidenziare il ruolo svolto dalla donna, madre e vedova che, in qualità di capofamiglia, dirigeva con autorità le attività criminali dei figli. Le investigazioni condotte attraverso servizi di osservazione, pedinamento e controllo a distanza e con l'osservazione delle immagini dei sistemi di video sorveglianza, hanno permesso di accertare l’assidua frequentazione della casa da parte di soggetti noti quali consumatori abituali ed occasionali.

In particolare, i carabinieri, con il supporto dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e del Nucleo Cinofili Carabinieri, nel corso delle attività di perquisizioni e rastrellamento, hanno rinvenuto munizionamento e quantitativi consistenti di eroina e cocaina nelle pertinenze dell’abitazione, posti utilizzati come e veri e propri nascondigli.

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