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Un bacio a San Francesco di Paola custode della salvezza del Cosenza - Foto

Sacro e profano camminano a braccetto proprio come il rosso e il blu. I colori del Cosenza calcio e la venerazione per il Santo patrono della Calabria hanno trovato la giusta sintesi nei pellegrinaggi dei giorni scorsi. Alcune rappresentanze dei tifosi bruzi hanno voluto ringraziare San Francesco di Paola dopo la memorabile cavalcata salvezza a firma del Cosenza di Roberto Occhiuzzi. Un tour de force in rimonta che resterà scolpito nella storia del club. L'impresa che val bene... un pellegrinaggio. Anzi, due.

Dalla statua al Santuario. Hanno impiegato dieci ore e mezza i rappresentanti dei gruppi “Purpette, vino e Cusenza” e “Orda bruzia” per raggiungere, dopo essersi avviati nel cuore della notte da Parantoro, il luogo di culto calabrese per eccellenza. La spinta è arrivata dalla salvezza centrata sul campo, certo, ma anche dall'aver fatto tappa a Montalto - comune molto devoto a San Francesco - dopo aver percorso il sentiero del pellegrino e raggiunto la statua del Patrono, presente in cima alla montagna.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud in edicola, edizione di Cosenza

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