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“Respirando con la musica”, storia d’un grande calabrese: rivive Vincenzo Scaramuzza

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La vicenda umana e professionale di un geniale artista calabrese, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, rivive in un film tra documentario e ricostruzione cinematografica, per comunicare quanto spesso la musica sia avanti rispetto ai tempi, precorrendo anche gli stessi bisogni degli uomini. Realizzato da Ipnotica Produzioni e promosso dalla Fondazione D’Ettoris, “Respirando con la musica. La vita di Vincenzo Scaramuzza” è un film ideato e diretto da Maria Pia Cerulo, stimata documentarista ed ex assistente di Lina Wertmuller, che celebra la figura del grande musicista crotonese partendo dalla sua città, dove sono iniziate le riprese che proseguiranno nei prossimi giorni a Roma, e Scaramuzza avrà il volto di Sebastiano Somma.

Parte del progetto celebrativo “Vincenzo Scaramuzza, genio internazionale della musica”, ideato dalla Fondazione e finanziato dalla Regione Calabria, il docufilm ricostruisce l’iter umano e professionale di un giovane di grande talento, autore di composizioni tipiche di ieri e di oggi, ma soprattutto inventore di un metodo pianistico che ha fatto scuola nel mondo, Scaramuzza è stato il maestro di artisti del calibro di Martha Argerich (che studiò con lui dai 6 ai 10 anni) e Bruno Leonardo Gelber, ed ha fondato a soli 27 anni il Conservatorio Musical di Buenos Aires che porta il suo nome: misconosciuto in patria, in Argentina è amatissimo e oggetto di venerazione.

Significativi in relazione alla storia i luoghi scelti per le riprese, tra Capocolonna, il lungomare, il centro storico e la casa del musicista, aperta alla troupe dalla pronipote del maestro Rossana Cosentino. Il 26 ottobre scorso, primo giorno di lavorazione del film, sono stati effettuati a Capocolonna diversi sopralluoghi, alcune riprese col drone, e, nel piazzale antistante il Santuario, hanno preso forma le scene con l’attore emergente Gianluca Potenziani, narratore della storia.

Quindi la troupe si è spostata sul lungomare, con la sua famosa “passerella”, per restituire al pubblico una panoramica completa della città e delle sue bellezze. Anche il centro storico e i suoi vicoli nelle scene con Potenziani, e la zona di Santa Chiara, ove la Cosentino e Luciana Scattarella, altra pronipote del compositore, hanno aperto gli album di famiglia, ricordando lo stupore con cui i grandi musicisti dell’epoca guardavano al loro talentuoso antenato, ammirandone le sorprendenti qualità pianistiche e lo stile assai innovativo rispetto ai fermenti musicali del tempo.

«Scaramuzza integrò l’arte della composizione e dell’esecuzione musicale con i concetti vicini alla filosofia orientale – sottolinea la Cerulo – come il respirare con la musica, il bilanciamento tra rilassamento e tensione nel tocco sul tasto, dove allievo e pianoforte diventano una cosa sola. Queste le idee più innovative che ha trasmesso».

La lavorazione del film è proseguita con le scene interpretate dal giovanissimo attore crotonese Oceano Tripaldi, che sarà Scaramuzza da bambino. Non potendo girare in esterno a causa del maltempo, la troupe ha poi allestito nuovamente il set nella casa del Maestro, realizzando ulteriori interviste. «Ho sentito molto l’ospitalità della gente ed è stato bellissimo entrare nell’abitazione di Scaramuzza e sentire il calore delle sue pronipoti – ci ha detto la regista – Ma sono rimasta affascinata anche dalla città di Crotone, i cui vicoli conservano un fascino antico. La potenza dei luoghi e della storia si è sentita molto. La Calabria è una terra di grande solarità, forza,energia e mistero».

“Respirando con la musica” sarà arricchito dalle testimonianze delle pronipoti del grande compositore e di diverse personalità, tra cui il musicista Eduardo Hubert e il consulente storico e artistico Sebastiàn Colombo; mentre il Maestro Emilio Rabaglino eseguirà nel film alcune composizioni di Scaramuzza assieme alle pianiste Cristina Filoso e Monica Stirpari. Angela Floccari curerà invece il commento musicale originale.

© Riproduzione riservata

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