Sabato, 25 Giugno 2022
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Depurazione in Calabria, Occhiuto a Vibo fa il punto su "Mare pulito"

Depurazione e tutela del mare calabrese al centro della conferenza stampa svoltasi stamattina a Vibo Marina nel piazzale della Capitaneria di Porto. A bordo della Motonave da ricerca Vettoria della Stazione Zoologica Anton Dohrn, diretta da Silvio Greco (attuale consulente della Regione Calabria ed già assessore regionale all’Ambiente), il presidente della Regione Calabria ha fatto il punto sul tema “Mare Pulito” insieme allo stesso Greco e al comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Marina, Massimo Pignatale.

“La novità è che su questo tema stiamo facendo un lavoro su più livelli istituzionali ed è un lavoro che abbiamo iniziato da mesi, contrariamente a quanto accadeva in passato quando si aspettava l’estate. Ho fatto un’ordinanza per sostituirmi ai Comuni, alle società che gestiscono i depuratori e stiamo smaltendo in loro vece e in loro danno i fanghi di depurazione. Appena insediatomi ho scaricato i dati dell’ISPRA e ho visto che in Puglia si depuravano 300mila tonnellate di fanghi all’anno e in Calabria solo 35mila. Nei prossimi mesi ci sarà un importante lavoro di monitoraggio da attuare in maniera costante perché per 20 anni non si è fatto nulla. Stiamo pulendo i fiumi e i fossi con Calabria Verde, stiamo invitando i Comuni a comprare delle pompe di sollevamento e stiamo svolgendo una serie di attività che speriamo producano un lavoro apprezzabile. Molti scarichi però - continua Occhiuto - sono abusivi e sono a mare o nei fiumi. Ci sono aziende, stabilimenti balneari, frantoi che non sono collettati e che inquinano il nostro mare. Su questo le forze dell’ordine e le Procure stanno facendo un ottimo lavoro”. Il presidente ha anche detto di aver incontrato il commissario nazionale per la depurazione al quale ha proposto di "raccogliere le risorse in un CIS per consentire la costruzione e l’adeguamento dei depuratori e le procedure di collettamento2. La Regione ha infatti molte procedure di infrazione contestate dalla Commissione UE proprio dovute ad interi comuni che non sono collettati.

Così Silvio Greco: “La nostra attività parte dal mare, dobbiamo dire ai calabresi che il tema del mare sporco non e’ riconducibile solo alla depurazione. E’ un grande errore culturale. Stiamo facendo centinaia di analisi a terra, di sedimenti, di corsi d’acqua, di fogne e di pozzi che ci stanno fornendo una fotografia sconcertante. E’ la prova provata che non funziona il sistema di produzione agricola, di produzione zootecnica, di piccole officine dei lavaggi, delle lavanderie industriali. Non ci sono autorizzazioni allo scarico, mancano i sistemi depurativi. Lo dico con tristezza - sottolinea Greco - non è che siamo arrivati noi e la situazione si risolve subito. Siamo davanti a cose che sapevano tutti. La situazione è incancrenita e anche l’operazione che sta portando avanti la Regione sulla pulizia dei fanghi e delle sabbie dimostra come questo sia un lavoro mai stato fatto”

© Riproduzione riservata

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