Lunedì, 21 Ottobre 2019
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IL CASO

Natuzza, dopo lo strappo con la fondazione i preti si schierano con il vescovo

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Il giorno della beatificazione

Dopo Lo strappo tra la fondazione di Natuzza Evolo e il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo con l’emissione del decreto con il quale viene disposta da parte dell’ordinario diocesano la soppressione dell’ente morale come “Persona Giuridica denominata “Cuore Immacolato di Maria rifugio delle Anime” e la contestuale revoca del riconoscimento della personalità giuridica di diritto civile i religione e culto” giunge la vicinanza al presule di tutti sacerdoti e i diaconi della diocesi.

In una nota a firma del clero della chiesa diocesane si legge che nella riunione plenaria che si è tenuta stamattina presso il seminario vescovile i sacerdoti e i diaconi desiderano “esprimere unanimemente la piena vicinanza e unità di intenti al suo Padre e Pastore e che parimenti rigettano e deprecano ”ogni forma di irrispettoso comportamento verso la persona” del vescovo, “considerate le reiterate espressioni offensive indirizzategli tramite social, inaccettabili non solo nei confronti della dignità personale del vescovo ma dell’intero clero”.

Nel nota si ribadisce “fermamente che senza unità e comunione di intenti col vescovo, chiamato a guidare con potestà pastorale la comunità cristiana non esiste chiesa locale, come non esiste la chiesa Cattolica senza la stessa unità col Sommo Pontefice”.

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