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L’Autonomia è una spada di Damocle. A chi interessa difendere la Calabria?

La riforma del regionalismo differenziato può fare emergere contraddizioni nelle coalizioni. Il “sì” ma con tutele di Occhiuto e il “no” di Tridico. La campagna elettorale passa anche da qui

Consiglio regionale della Calabria

Non solo la Sanità e l’opportunità di introdurre un Reddito di dignità. A dividere (o forse no…) i due principali competitor per la presidenza della Regione c’è anche l’autonomia differenziata. La riforma voluta dalla Lega e avversata da molti a queste latitudini è uno dei temi “caldi” con i quali bisognerà fare i conti nelle prossime settimane. A maggior ragione dopo le parole pronunciate dalla premier Giorgia Meloni al meeting di Cl a Rimini. La presidente del Consiglio ha ribadito l’utilità di portare a termine le riforme avviate e tra queste c’è anche quella del regionalismo differenziato che tanto sta a cuore ai vertici del Carroccio. E anche se il governatore dimissionario Roberto Occhiuto continua a pronosticare tempi lunghi per la definizione del provvedimento, altrove la macchina organizzativa è in moto da tempo.
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