Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

La saga Calabria Etica, liquidazione aperta a otto anni dall’avvio

Continuano a lievitare i costi per la Regione

Le procedure di liquidazione, secondo quanto disposto da una legge approvata in Consiglio regionale, si sarebbero dovute chiudere lo scorso 31 dicembre. Eppure Fondazione Calabria Etica continua in qualche modo a restare in vita e a produrre grattacapi alla Regione. Già, perché il mancato raggiungimento dell’obiettivo nei termini stabiliti non fa altro che alimentare il passivo a carico della Cittadella. I compensi spettanti al commissario liquidatore e al consulente commerciale continuano a lievitare fino a quando non sarà scritta la parola fine su una vicenda che si trascina ormai da quasi sette anni. Una beffa se si considera che nella relazione di accompagnamento al provvedimento varato la scorsa primavera si specificava come «dopo la messa in liquidazione di Calabria Etica, la Regione sia stata chiamata a rispondere quale terzo in procedure esecutive attivate da professionisti, imprese, ex dipendenti». Nella legge approvata veniva poi individuata Azienda Calabria Lavoro come ente destinatario del patrimonio residuo, nonché delle risorse umane e strumentali della Fondazione in liquidazione.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Calabria

Caricamento commenti

Commenta la notizia