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PROVVEDIMENTO

Calabria, sanità privata: arriva la proroga degli accreditamenti in scadenza

Lo ha disposto il presidente della Regione e commissario della sanità Roberto Occhiuto
calabria, sanità, Calabria, Politica
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto

«L’enorme carico di lavoro gravante negli uffici e la giacenza di numerose pratiche di rinnovo dell’accreditamento a tutt’oggi non evase». Sulla scorta di questa situazione il presidente della Regione e commissario della sanità Roberto Occhiuto ha disposto la proroga dei provvedimenti di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 marzo 2022: la proroga vale per «i 90 giorni successivi, tenuto conto dello stato di emergenza da Covid-19».

A prevederlo è un Dca adottato nelle scorse ore dal commissario per la sanità calabrese, Roberto Occhiuto, e sottoscritto anche dal sub commissario Ernesto Esposito. Nell’ultimo decreto del commissario si evidenzia che «allo stato, dalla ricognizione effettuata, a firma del responsabile del settore competente “Autorizzazioni, Accreditamenti, Formazione, Ecm, sono presenti, tra gli atti, numerose istanze inevase di rinnovo dell’accreditamento», e poi si ritiene «necessario reiterare la proroga, dei provvedimenti di accreditamento istituzionale in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 marzo 2022, per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza da Covid-19 e comunque fino alla conclusione del procedimento di rinnovo che dovrà essere rilasciato in continuità con l’accreditamento attuale, salvo diverse disposizioni che verranno adottate anche al fine di fronteggiare l’attuale emergenza epidemiologica».
Viene quindi «acquisita – si legge ancora nel Dca – la dichiarazione resa dal responsabile del settore competente “Autorizzazioni, Accreditamenti, Formazione, Ecm, attestante l’enorme carico di lavoro gravante negli uffici e la giacenza di numerose pratiche di rinnovo dell’accreditamento a tutt’oggi non evase».

Preso atto di tutto questo, in particolare del fatto che «allo stato, dalla ricognizione effettuata e formalizzata dal settore competente, sono risultate presenti e inevase numerose istanze di rinnovo accreditamento», ecco che Occhiuto ed Esposito decretano di «prorogare i provvedimenti di accreditamento istituzionale in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 marzo 2022 per i novanta giorni successivi, tenuto conto dello stato di emergenza da Covid-19, cui farà seguito la conclusione del procedimento di eventuale rinnovo che dovrà essere rilasciato in continuità con l’accreditamento attuale, salvo diverse disposizioni che verranno adottate anche al fine di fronteggiare l’attuale emergenza epidemiologica». Viene infine stabilito che «per le suddette strutture, nelle more della conclusione del procedimento di rinnovo dell’accreditamento istituzionale rimangono in vigore gli atti di accreditamento in essere allo scopo di garantire la continuità dei servizi nell’interesse dei cittadini».

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