Martedì, 29 Novembre 2022
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Covid in Calabria, l'opposizione: “Caos in Pronto Soccorso e aree dedicate alla pandemia"

Bruni, Irto e Tavernise: "Siamo allo sbando, situazione ingestibile. Presidente Occhiuto non può fare da solo, c’è bisogno dell’aiuto di tutti prima che sia troppo tardi”

“Presidente Occhiuto così rischiamo di andare a sbattere e di farci molto male. Sulla questione Covid siamo praticamente allo sbando, i Pronto Soccorso e tutte le aree dedicate alla Pandemia sono al collasso, non si riesce a fare alcun tipo di tracciamento e la gestione dei centri vaccinali lascia molto a desiderare, ci sono assembramenti pericolosi, non si può neppure prenotarsi. Si comincia dall’identificazione dei pazienti con file chilometriche davanti alle farmacie e i centri che fanno i tamponi molecolari, si continua con i dipartimenti dedicati che non funzionano per mancanza di personale oltre che per una evidente disorganizzazione, e ancora con l’assoluta carenza di comunicazioni che non arrivano e le persone restano a casa bloccate dopo la regolare quarantena perché nessuno dice loro che possono uscire". Lo scrivono in una nota Amalia Bruni per il Gruppo Misto, Nicola Irto per il Partito Democratico e Davide Tavernise per il Movimento 5Stelle.  "L’avevamo messa in guardia fin dall’inizio, lo stato della Sanità calabrese si riflette tutta sulla disastrosa gestione dell’emergenza Covid non è una questione che può affrontare una persona sola solo con la nomina di nuovi manager, occorre l’aiuto di tutti, non solo a livello locale ma anche dal resto d’Italia. In Calabria non si riesce più a gestire l’ordinario, figuriamoci lo tsunami del Covid. In questo modo non è solo a rischio la vita dei pazienti fragili ma quella di tutti i cittadini. Ci sono strutture per paziento fragili e anziani dove ancora nessuno ha ricevuto la terza dose. Abbiamo l’assoluta necessità - proseguono - di attivare ospedali dedicati al Covid per evitare che si sguarniscano come sta già accadendo per reparti fondamentali come per esempio la cardiologia dell’Annunziata di Cosenza lasciando in questo modo senza personale unità in grado di assistere altri ammalati con diverse patologie che continuano a mietere vittime. La domanda è come mai, nonostante la nomina di uomini scelti personalmente da lei la situazione è ancora fuori controllo?  Che costa state facendo? Neppure bandire concorsi per reclutare medici e personale sanitario per far fronte a un’emergenza senza precedenti di carenza di uomini. Fino a quando non si chiederanno in modo chiaro e forte al Governo e all’Italia risorse e mezzi straordinari le cose andranno sempre peggio. Solo che la responsabilità a quel punto, Governatore Occhiuto sarà solo sua”.

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