Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Sanità, Occhiuto: "Soddisfatto per modifiche decreto. L'ospedale di Cariati non andava chiuso"

«Abbiamo trovato un punto di caduta che giudico soddisfacente». Così il presidente della Regione e commissario della sanità calabrese, Roberto Occhiuto, ha commentato le modifiche al Decreto Calabria bis apportare da un emendamento al Decreto fiscale approvato dal Senato, parlando con i giornalisti a margine di un incontro nella Prefettura di Catanzaro.
«C'è stata - ha evidenziato Occhiuto - un’interlocuzione fitta con il governo, la Ragioneria generale dello Stato, il Mef, il ministero della Salute, fino alle due di notte nei giorni immediatamente precedenti all’approvazione dell’emendamento. Ci sono tante novità positive che danno qualche strumento in più al commissario e al sub commissario, sono contento: ce ne saranno altre probabilmente nel Decreto Pnrr che il Parlamento sta esaminando in questi giorni. Abbiamo trovato - ha rilevato il governatore e commissario della sanità - un punto di caduta che giudico soddisfacente, perché la struttura del commissario avrà 40 persone che lo affiancheranno, alcuni esperti di buon livello che può scegliere il commissario».

Le novità del decreto

Secondo Occhiuto «ci sono tre norme molto importanti. Una mi permette di nominare nel Dipartimento della Salute, che è il cervello della sanità - perché oggi abbiamo tante aziende sanitarie che sono delle monadi ma non vengono coordinate - dei dirigenti esterni: oggi, se dovessi nominare dirigenti di settore al Dipartimento della salute, dovrei prenderli dall’Agricoltura, dall’Industria, invece così posso prenderli dall’esterno ma anche dalle aziende sanitarie se ci sono buone professionalità. La seconda cosa contenuta nell’emendamento - ha aggiunto il presidente della Regione e commissario della sanità - prevede la sospensione delle procedure esecutive, nessun pignoramento e nessun atto ingiuntivo fino al 2026: in assenza di governo della sanità spesso ci sono procedure esecutive e pignoramenti che danno luogo a pagamenti anche quando non sono dovuti, pagamenti che si duplicano, sin triplicano, quindi questa è una buona cosa. La terza cosa - ha concluso Occhiuto - è la sospensione della mobilità passiva, che ci consentirà di fare cassa e di impegnare risorse che altrimenti dovremmo dare alle altre regioni per aumentare il soddisfacimento dei bisogni di salute dei calabresi».

"L'ospedale di Cariati non andava chiuso"

«L'ospedale di Cariati a suo tempo fu chiuso senza guardare ai dati che produceva». A dirlo è stato il presidente della Regione e commissario della sanità calabrese, Roberto Occhiuto, rispondendo a Catanzaro ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sull'appello di Roger Waters, leader dei Pink Floyd, in favore dell’ospedale di Cariati. Occhiuto ha osservato che «c'erano 42 ospedali nella regione, la sanità non è fatta solo di rete ospedaliera, la pandemia ha dimostrato come sia importante anche l’investimento sui presidi di sanità e medicina territoriale, che in Calabria di fatto non esistono. Qualcuno di quegli ospedali andava chiuso, probabilmente non l’ospedale di Cariati che - ha evidenziato il presidente della Regione e commissario della sanità - aveva numeri e produttività che potevano farlo restare aperto. Peraltro, da Cariati non si raggiunge l’ospedale più vicino in un’ora: c'è una sentenza della magistratura, che riguarda un altro ospedale, che dice che, se in un luogo i cittadini non hanno la possibilità di raggiungere il primo ospedale entro un’ora, in quel luogo - ha rimarcato Occhiuto - un altro ospedale dev'esserci».

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