Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Calabria, ancora troppo presto per la Giunta regionale. La Lega irremovibile su Spirlì

I tempi non sono ancora maturi. Inizieranno non prima di una o due settimane i contatti fra il neo eletto presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e i partiti della coalizione

I tempi non sono ancora maturi. Inizieranno non prima di una o due settimane i contatti fra il neo eletto presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e i partiti della coalizione che lo sostengono in vista della formazione del nuovo esecutivo. Le urne, del resto, si sono appena chiuse, con la vittoria assegnata lunedì scorso al centrodestra. Il presidente, che ieri sera era a Diamante (Cs) per il festival del peperoncino, è stato a Roma dove ha incontrato ministri ed esponenti del suo partito. Nella Capitale, durante la prossima settimana, dovrebbe incontrare il ministro della Salute, Roberto Speranza. Occhiuto ha messo la sanità in cima alle sue priorità, soprattutto per quel che riguarda la fine del commissariamento.

L’obiettivo del presidente è il ritorno alle deleghe in capo alla Regione o, quanto meno, una designazione a commissario dello stesso governatore. Prima che la discussione sul nuovo esecutivo entri nel vivo c'è da attendere la proclamazione da parte della Corte d’Appello di Catanzaro e il presidente non ha fretta. Alcune indicazioni, comunque, sono scaturite dall’esito del voto.

La Lega per ora irremovibile su Spirlì vicepresidente

La Lega, secondo quanto apprende l’AGI, resta ferma sulla richiesta della conferma della vicepresidenza a un suo esponente. Alla vigilia del voto c'era stata l’indicazione di un «ticket» fra Occhiuto e Nino Spirlì, vice presidente della compianta governatrice Jole Santelli che ha sta reggendo le sorti della Regione, in qualità di facente funzioni, da un anno esatto. Il leader, Matteo Salvini, ne ha chiesto la conferma e, al momento, si fa rilevare negli ambienti del Carroccio, il partito non ha cambiato posizione. A mettere in discussione la vice presidenza, invece, era stata alla vigilia delle elezioni la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, la quale aveva dichiarato che sarebbe stata la geografia politica scaturita dalle urne a determinare gli equilibri nell’esecutivo. La Lega ha mantenuto i suoi quattro consiglieri, ma ha perso voti. Secondo partito della coalizione è proprio Fratelli d’Italia che potrebbe far valere i consensi riportati per rivendicare un ruolo di primo piano nella futura Giunta, anche se molti osservatori indicano che la Fiamma potrebbe puntare sulla presidenza del Consiglio regionale. Ragionamenti, comunque, ancora prematuri considerato che, al di là dei convenevoli del post elezioni, la discussione con Occhiuto non è neanche iniziata. «Per questa settimana - dice uno dei dirigenti regionali del centrodestra - siamo tutti in vacanza, inizieremo a lavorare a partire dalla prossima».

I punti fermi di Occhiuto

Le elezioni hanno fatto di Forza Italia, partito del presidente, la prima forza politica in Calabria, il che dà a Occhiuto un margine di autonomia più ampio rispetto agli alleati. Il presidente, alla vigilia del voto, aveva e fissato alcuni punti fermi: la necessità di assessorati retti da persone competenti e la presenza, al vertice della burocrazia, di dirigenti all’altezza del compito assegnato. Indicazione che molti hanno interpretato come propedeutica a un esecutivo composto da assessori politici e tecnici.

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