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Regionali Calabria, ex Dc: nessun confronto sui programmi in fase di allestimento delle liste

Il documento è stato approvato dal Coordinamento della Federazione popolare dei democratici cristiani
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La presentazione delle liste per le Regionali 2021

«Vi è preoccupazione e disagio per la profonda crisi della politica manifestatesi nella fase preparatoria delle liste per le elezioni regionali della Calabria. Non si era mai assistito a un fenomeno di deflagrazione di così forte intensità che ha spazzato via le residue passioni che sono alla base di un percorso per il buon funzionamento delle istituzioni. Se viene meno l'orgoglio dell'appartenenza e tutto scade nella “cultura” delle collocazioni fine a se stesse muore la politica». È quanto si legge nel documento approvato dal Coordinamento della Federazione popolare dei democratici cristiani nella riunione tenutasi a Catanzaro il 10 settembre 2021.

«Nella fase di allestimento delle liste - prosegue il documento - non vi è nessun confronto su programmi. Le idee, il confronto costituiscono lo spazio in cui maturano scelte, iniziative per dare risposte ai cittadini da troppo tempo inevase. Se gli ideali, la volontà di operare si stemperano e le speranze dei cittadini sono frustate. Molti aspiranti candidati si sono impegnati a trovare spazi in qualsiasi liste tralasciando di ricercare sintonie progettuali, ideali ed etiche. E poi inquieta il fenomeno di esponenti di forze politiche strutturate che hanno svolto un efficiente lavoro di collocamento dando candidati ad altre liste. La Federazione Popolare dei democratici cristiani opererà perché la consiliatura regionale sia produttiva di fatti positivi. Ma è necessario recuperare la politica e far dimenticare gli aspetti non esaltanti delle candidature. Bisogna chiudere con le gestioni commissariali come quella della sanità, aprire una indagine sui danni provocati dalle gestioni straordinarie, operare per l'utilizzazione produttiva delle risorse nazionali ed europee con programmi veri e non approssimativi, impegnarsi per la centralità del lavoro, per le infrastrutture, per la tutela dell'ambiente, per un raccordo intenso con i Comuni. E la questione della struttura burocratica della regione va affrontata con urgenza. Si vince o si perde non il giorno delle elezioni ma nel tempo della gestione. E i calabresi intendono vincere».

Infine, «la Federazione Popolare sosterrà quei candidati che si riconosceranno nel popolarismo, nella cultura solidaristica, nella prassi del rispetto delle competenze, nella ricerca etica delle migliori opportunità per un popolo che merita tanto di diverso da quanto successo nella fase pre-elettorale. La Federazione Popolare intende aprire una prassi di consultazione permanente per collaborare alla realizzazione dei programmi e per verificarne la coerente attuazione. Sono intervenuti nel dibattito Bordino, Speziali, Nicotera, Muraca, Coccimiglio, Rossi, Pichierri, Palmisano, Zoleo, Cordova, Garofalo, e gli onorevoli Manti, Tassone e Gemelli».

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