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Regionali Calabria, le donne del Pd sostengono Amalia Bruni. Ecco perché

Calabria, Politica
Teresa Esposito ha raccolto le testimonianze delle donne dem

Un “viaggio” nel quale hanno deciso di credere. Ma non è un semplice impegno per le donne del Partito democratico che della sfida di Amalia Bruni hanno deciso di esserne protagoniste. Con questo spirito la responsabile regionale della Conferenza dem Teresa Esposito ha raccolto le testimonianze delle donne che stanno “lavorando per fare giungere ai Calabresi parole di speranza preludio di un cambiamento vero, quello che da troppi anni auspichiamo alla nostra terra. Le donne del Partito democratico - sottolinea - tutte, calabresi e non, sostengono un progetto politico innovativo, pragmatico cucito su misura per i calabresi”. Insomma “con Amalia Bruni in viaggio verso la Cittadella”.
Un messaggio che hanno fatto proprio anche l’ex ministra Paola de Micheli, la responsabile regionale delle donne Emilia Romagna, assessore e componente della direzione nazionale del partito Lucia Bongarzone e Cecilia D'Elia portavoce nazionale della Conferenza democratiche.
“C'è una cosa - scrive la Bongarzone - di cui sono sempre stata orgogliosa del mio essere Calabrese. C'è una cosa di cui sono sempre stata orgogliosa del mio essere Calabrese. Il mio andare in direzione ostinata e contraria quando certa di combattere cause giuste. Come quella che oggi ci troviamo ad affrontare in Calabria”. Se la Borganzone è andata via “da ragazza con la convinzione che solo fuori da qui avrei trovato la mia libertà e il mio futuro”, dopo vent'anni, prosegue “vorrei regalare alle giovani donne di oggi la certezza che la loro autodeterminazione, la loro affermazione e la loro valorizzazione possa avvenire anche qui, senza percorrere neanche un km”. Da qui il suo appello: “Amalia Bruni, con la sua forza, il suo coraggio e la sua determinazione ci ha fatto vedere che un futuro diverso, e migliore, è possibile. Alle prossime amministrative quella strada la dovremo percorrere tutti insieme se vorremo davvero imprimere un cambiamento reale. Ridare speranza per il futuro. Tornare a sognare. Una nuova Calabria è possibile. Crediamoci”.
E sulla stessa linea il contributo di Paola de Micheli: “Cara Amalia, penso spesso a voi a te! Alla Calabria. Spero di venire presto! Vi penso perché credo che la capacità di riscatto del paese passi precisamente dalla Calabria. Da ministra (del nord) ne sono stata talmente convinta da avete deciso in via definitiva l’alta velocità in Calabria, di avere aperto il terzo megalotto sulla ionica, da avere investito il più possibile (soprattutto sull’Intermodalità ) su porto di Gioia Tauro (potenzialmente nel prossimo decennio il porto più importante del mediterraneo) e poi avere impostato il lavoro per decidere davvero sul Ponte sullo stretto. Fatti non le chiacchiere della destra!”.
In tal senso, l’impegno a fare “tutto il possibile per la tua vittoria è x la vittoria del mio partito ! Perché i calabresi meritano che questo progetti queste risorse producano altri fatti nel prossimo decennio! Solo noi possiamo farlo mantenendo la parola nata, mettendo i calabresi prima di ogni altro interesse, sapendo che il futuro dell’Italia ma anche di mio figlio, passa dal riscatto della Calabria! Noi donne - chiosa - guardiamo lontano, tu soprattutto e la tua vita lo testimonia ogni giorno! Uniti possiamo cambiare il futuro perché il destino non è scritto! E’ una scelta”.
E, prosegue, anche Cecilia D'Elia:
“Non ci potrà essere spazio per personalismi, la prima cosa che chiedo oggi a tutte le donne e gli uomini del centrosinistra, ma anche a tutti i cittadini calabresi pertanto è ricominciare a volersi bene”
Mi ha subito colpito il linguaggio di Amalia Bruni, le parole usate nell’accettare a metà luglio la candidatura a Presidente della Regione Calabria spiazzano la politica politicante e mettono al centro del suo progetto il riscatto della Calabria e per questo la necessità di prendersi cura gli uni degli altri, di investire su un futuro comune. Meno selfie e più relazioni, legami, condivisione”. Dunque prosegue: “Le democratiche ci sono, e la ringraziamo per aver accettato una sfida che intimorisce, ma - come giustamente ci ricorda - non può essere più onerosa del prendersi cura delle vite, della fragilità della mente umana, come lei ha saputo fare in questi anni. Ed è proprio questa sua cifra che le chiediamo di portare nel nuovo impegno. Ce lo insegna la Pandemia quanto sia necessario rimettere al centro dell’agire politico l’essenzialità della vita, la cura per le persone e l’ambiente. Alcune biografie sono già un programma politico. Quella di Amalia Bruni lo è certamente, per il suo lavoro di scienziata, per aver cocciutamente scelto di farlo nella sua terra. Una donna autorevole - conclude - e credibile, che sosteniamo con convinzione, per il riscatto del sud e la libertà delle donne”.

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