Martedì, 19 Ottobre 2021
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L'INTERVENTO

Depurazione in Calabria, Ferrara (M5S): "A che punto sono le risorse del FESR?"

L'europarlamentare pentastellata: "Quello della depurazione è un problema profondo, trascurato dagli amministratori"
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Laura Ferrara
«Per la depurazione la Calabria ha impegnato, sul FESR, circa 66 milioni di euro (oltre al cofinanziamento nazionale), ma non sappiamo a che punto è la spesa di queste risorse».
L’eurodeputata Laura Ferrara, ancora una volta interviene sul sistema depurativo calabrese e le sue annose problematiche.
«Numerosi sono gli agglomerati calabresi interessati dalle tre procedure d'infrazione in cui è coinvolta l’Italia. Per una di queste, occorre ricordarlo, vi è già la condanna a sanzioni pecuniarie per la violazione della direttiva 91/271/CEE. Anche per questo la depurazione delle acque deve essere un priorità per la Regione Calabria e a ben vedere dalle risorse impegnate molto si potrebbe fare, salvo constatare che si riscontrano ancora forti ritardi».
«Gli interventi di adeguamento del settore depurativo calabrese, a valere sul POR Calabria 2014/2020 e relativi alle procedure d’infrazione 2004/2034 e 2014/2059, sono tuttora in corso – scrive l’europarlamentare. Nel portale della "Banca dati depurazione Calabria", tuttavia, le informazioni sono aggiornate all'aprile 2020 e nulla è indicato in merito alla procedura 2017/2081 che coinvolge decine di agglomerati calabresi. Per questo ho ritenuto necessario chiedere maggiori informazioni alla Commissione europea. Nella mia interrogazione scritta chiedo, inoltre, di conoscere a quanto ammonta la spesa certificata a valere sul POR Calabria 2014/2020 per interventi di efficientamento del settore depurativo calabrese. In Calabria, attualmente, sono 23 i progetti finanziati da tali fondi europei e, di questi, sarebbe utile sapere quali sono stati ultimati e collaudati».
«Quello della depurazione è un problema profondo, trascurato dagli amministratori, soliti affrontarlo solo nella stagione in cui le criticità sono più evidenti: l’estate. I fondi ci sono sempre stati, ma, fin dal 2000, evidentemente spesi male al netto delle attuali criticità. Conoscere il cronoprogramma delle opere e gli impegni di spesa permetterà un migliore monitoraggio dell’operato delle autorità locali affinché si arrivi al più presto ad una reale soluzione» conclude Laura Ferrara.

© Riproduzione riservata

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