Domenica, 07 Marzo 2021
stampa
Dimensione testo

Politica

Home Politica Calabria, de Magistris: "Vittime innocenti mai sole, insieme ce la faremo"
SANITA' E 'NDRANGHETA

Calabria, de Magistris: "Vittime innocenti mai sole, insieme ce la faremo"

sanità. 'ndrangheta, de magistris, Calabria, Politica
Luigi de Magistris

La chiusura indegna di alcuni reparti dell’ospedale di Locri e la sospensione improvvisa della somministrazione dei vaccini anti covid nel poliambulatorio di Taurianova. Ma anche l'incontro a Vibo Valentia con Sara Scarpulla, madre di Matteo Vinci, barbaramente ucciso con un’autobomba a Limbadi nel 2018. E' un de Magistris a tutto campo quello che, stamattina su Facebook, è entrato nel merito di questioni fondamentali per il futuro della Calabria che si candida a governare.

Locri e Taurianova "sono solo gli ultimi di una lunga lista di eventi che coinvolgono la sanità calabrese e che purtroppo la rendono negativamente nota alla cronaca. La pandemia ha portato alla luce in modo evidente tutte le carenze, le anomalie ed inefficienze ataviche di un sistema sanitario regionale zoppo.

Ora tutti hanno capito che non è più possibile girarsi dall’altra parte, bisogna agire affinché il servizio sanitario sia di qualità e garantito a tutti, senza distinzione alcuna, né territoriale e né di classe sociale.
Per questo non possiamo e non dobbiamo accettare che la gestione di tutto questo, soprattutto durante una pandemia mondiale, rimanga nuovamente nelle mani di chi ha distrutto la sanità calabrese.
Il covid ci ha insegnato soprattutto una cosa: l’uguaglianza nella difficoltà e nella sofferenza. Non dimentichiamolo mai. Le vite valgono più di un voto. Insieme ce la faremo!”

Poi prosegue, il candidato Presidente alla regione Calabria: “ho incontrato a Vibo Valentia Sara Scarpulla, madre di Matteo Vinci, barbaramente ucciso con un’autobomba a Limbadi nel 2018. Sara mi era stata presentata da Salvatore Borsellino a via D’Amelio, a Palermo, il 19 luglio del 2019. Noi non lasceremo mai indietro le vittime innocenti delle mafie e della violenza in generale. Sara e la sua famiglia si sentono soli e questo è inaccettabile. Il dolore delle vittime deve essere ossigeno per contribuire alla liberazione delle nostre terre da ogni forma di barbarie ed oppressione“.

© Riproduzione riservata

PERSONE:

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook