Lunedì, 20 Settembre 2021
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FIDUCIA AL GOVERNO

La fronda "calabrese" del M5S al Senato contro Draghi: Corrado, Morra, Abate e Granato espulsi

Il presidente della commissione Antimafia ed i senatori Abate, Granato e Corrado fanno parte dei quindici senatori che hanno votato NO alla fiducia a Draghi
governo, Nicola Morra, Calabria, Politica
Nicola Morra

Parla “calabrese” la fronda al Senato nel Movimento 5 Stelle. Rosa Silvana Abate, Bianca Laura Granato, Margherita Corrado e Nicola Morra hanno infatti votato “no” alla fiducia al governo Draghi. I quattro esponenti pentastellati, confermando le attese della vigilia, si sono discostati dalla linea del partito. Un altro senatore, Giuseppe Auddino, è risultato assente alla votazione.

A questo punto non sono da escludere provvedimenti disciplinari nei loro confronti, compresa l’eventualità di un’espulsione dal Movimento. Morra, in particolare, potrebbe pagare maggiore dazio con la defenestrazione dal ruolo di presidente della commissione bicamerale Antimafia.

Crimi: "I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi"

"I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi". Lo scrive sui social il capo politico del movimento 5 stelle vito Crimi. "I 15 senatori che hanno votato no - prosegue Crimi - sono venuti meno all'impegno del portavoce del Movimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti. Tra l'altro, il voto sul nascente Governo non è un voto come un altro. E' il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l'esecutivo e l'opposizione. Ed ora i 15 senatori che hanno votato no si collocano, nei fatti, all'opposizione". Per questo, prosegue il capo politico M5s, "non potranno piu' far parte del gruppo parlamentare del Movimento al Senato. Ho dunque invitato il capogruppo a comunicare il loro allontanamento, ai sensi dello Statuto e del regolamento del gruppo. Sono consapevole che questa decisione non piacerà a qualcuno - conclude - ma se si pretende rispetto per chi la pensa diversamente, lo stesso rispetto si deve a chi mette da parte le proprie posizioni personali e contribuisce al lavoro di un gruppo che non ha altro obiettivo che quello di servire i cittadini e il Paese".

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