Sabato, 06 Marzo 2021
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Welfare in Calabria, al via due progetti per audiolesi e non vedenti

Siglate le intese con il Governo per il trasferimento delle risorse finanziarie. Pronto a partire il servizio di traduzione nel tg regionale Rai
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L'assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo
Sostenere il percorso di integrazione sociale e lavorativa di non vedenti e audiolesi. Questo il senso dei progetti elaborati dall’assessorato regionale al Welfare che presto potranno essere tradotti in realtà, grazie alle risorse finanziarie che saranno messe a disposizione a seguito della sottoscrizione, da parte del presidente della Giunta regionale Calabria, Nino Spirlì, di una specifica convenzione con il ministero dello Sviluppo economico e quello dell’Economia e Finanze.

L'iniziativa per gli audiolesi

Tra le diverse iniziative che la stipula dell’accordo renderà possibili ve ne sono due, in particolare, già ai nastri di partenza e pronte, non appena i finanziamenti saranno resi effettivamente disponibili. La prima riguarda la platea degli audiolesi. «Sarà attivato, al momento in via sperimentale ma nella prospettiva di renderlo stabile e duraturo – sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo –, il servizio di traduzione in lingua dei segni italiana dell’edizione flash del telegiornale regionale all’interno del contenitore mattutino “Buongiorno Regione”, realizzato in collaborazione con la sede regionale Rai. Un modo per evitare discriminazioni e garantire parità di accesso al mondo dell’informazione».

Il progetto per i non vedenti

Sul versante dei non vedenti, invece, si darà vita – attraverso il progetto “Potrei” – alla realizzazione di specifici programmi ad personam, allo scopo di garantire integrazione socio-culturale e lavorativa. «Diamo corso – aggiunge l’assessore Gallo – ad azioni concordate con associazioni ed enti di rappresentanza di ciechi e sordi, primo passo di un più ampio piano di misure pensato per promuovere l’uguaglianza dei diritti e portato avanti con impegno, passione, tenacia dagli uffici regionali». Entrambi i progetti sono stati curati dal dipartimento Tutela della Salute, diretto da Francesco Bevere.

© Riproduzione riservata

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