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CORONAVIRUS

Calabria in ritardo sul piano vaccinazioni, Di Natale: "Avevamo ragione noi"

La Regione pubblica in ritardo il piano vaccinazioni, il consigliere regionale: "Il coraggio del personale sanitario ha mascherato le pecche del sistema. Registrazioni fatte con carta e penna"
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Il consigliere regionale Graziano Di Natale

"Dopo le nostre denunce, documentate e scevre da futili populismi, la Regione Calabria ha pubblicato il piano regionale di vaccinazione allegato al DCA N. 8 in data 11/1/2021. Mio malgrado devo asserire che avevamo ragione noi quando denunciavamo gravi defezioni al fine di sollecitare interventi urgenti".

È quanto rende noto il segretario-questore dell'assemblea regionale, Graziano Di Natale, che così prosegue: "Siamo all'anno zero. Il 'sistema' politico-burocratico-amministrativo ha confermato, ancora una volta, la propria inadeguatezza. In un momento di grande incertezza non sono stati in grado di lanciare  una campagna adeguata relegando questa terra agli ultimi posti per percentuale di vaccinati tra le regioni d'Italia".

Il vicepresidente della commissione regionale contro la ‘Ndrangheta, proseguendo nella propria disamina, divulga coraggiosamente tutte le defainces finora riscontrate. "I calabresi non meritano queste continue umiliazioni. Qualcuno tra le fila della maggioranza non aveva gradito le mie perplessità. La verità è che cercavano, ancora una volta, di spostare l'attenzione trincerandosi dietro i soliti slogan. In Calabria manca il personale, mancano i locali adibiti allo scopo, mancano gli strumenti, mancavano le siringhe idonee e, addirittura, la registrazione dei vaccinati viene fatta manualmente a penna perché mancano hardware e software per la gestione informatizzata dell’anagrafe vaccinale".

L'esponente politico, eletto tra le fila dell'opposizione a palazzo Campanella, conclude: "Quello che è stato fatto finora lo si deve esclusivamente alla buona volontà, al coraggio, e alla preparazione dei nostri sanitari lasciati soli senza nessuno strumento. Ho avuto modo, di toccare con mano, quanto stava accadendo nei presidi ospedalieri. I disagi sono stati troppi. È inammissibile tutto ciò. Auspico che la campagna vaccinazione, più importante della storia, possa proseguire su binari consoni anche in Calabria. Da portavoce dei Calabresi onesti proseguirò nel monitorare l'evolversi degli eventi portando avanti un'azione politica fatta di proposte concrete e di denunce.

Sulla sanità - conclude - non sono disposto ad indietreggiare, me lo impone il senso di responsabilità e l'amore smisurato per questa terra".

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