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Calabria, l’intesa tra Longo e Spirlì non c’è: il governo deciderà sui commissari

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Le indicazioni su chi dovrà guidare le Aziende sanitarie ed ospedaliere. Si ripropone il remake di quanto già visto con Cotticelli e Oliverio
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Il commissario ad acta per la sanità calabrese, Guido Longo, e il presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì

Sarà il governo a valutare la bontà delle indicazioni del responsabile della sanità calabrese, Guido Longo, sui commissari per le Aziende sanitarie e ospedaliere calabresi. Si tratta di un passaggio obbligato, ribadito nel nuovo decreto Calabria, e inevitabile vista la mancata intesa tra lo stesso Longo e il presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì. Teoricamente le norme in vigore concedono dieci giorno di tempo per arrivare a una condivisione (allargata anche al rettore della Magna Graecia per il policlinico di Catanzaro) delle designazioni e, dunque, tutto è ancora possibile. Ma le indicazioni che arrivano dal decimo piano della Cittadella vanno in tutt’altra direzione. Il presidente della Giunta non sarebbe orientato a mettere la propria firma su nomine decise altrove. E così, rinnovando una tradizione che affonda le proprie radici nella passata legislatura, quando i protagonisti erano Saverio Cotticelli e Mario Oliverio, anche stavolta toccherà al governo dare il via libera alla promozione dei manager.

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