Martedì, 20 Ottobre 2020
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Exit poll a Reggio Calabria: Falcomatà-Minicuci verso il ballottaggio

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Giuseppe Falcomatà, Reggio, Calabria, Politica
Il Comune di Reggio

Chi pensava (o sperava) che domani sarebbe calato il sipario su questo pittoresco ambaradan delle elezioni comunali, si sbagliava. E anche tanto. Gli exit polls – strumento insidioso da manipolare sempre con grande attenzione –, infatti, hanno confermato la linea di tendenza che più veniva avvertita in città: nessuno dei nove sfidanti si è imposto al primo turno e per la prima volta, invece, servirà il ballottaggio per scegliere chi sarà il sindaco di Reggio.

Gli exit polls ci hanno anche detto chi dovrebbero essere (ribadiamo che il condizionale è d’obbligo quando si cammina sul terreno insidioso e sdrucciolevole degli exit polls) gli sfidanti a singolar tenzone: il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà e lo sfidante del centrodestra Antonino Minicuci. I (più o meno) trecento candidati a testa li hanno trascinati al round finale che si svolgerà domenica 4 e lunedì 5 ottobre.

Se il risultato degli exit polls fosse confermato anche dallo spoglio dei voti, che inizierà questa mattina alle 9, il significato politico di questo turno elettorale sarebbe palese: il grande sconfitto di questa prima tornata elettorale è il sindaco Falcomatà che in sei anni sarebbe riuscito a dilapidare il 61% dei consensi ottenuti nell’ottobre 2014 scendendo fino al 31% delle preferenze. Se fosse davvero così sarebbe una Caporetto! Tradotto in soldoni il significato è lampante: i due terzi della città avrebbero già voltato le spalle al sindaco uscente. I cumuli di rifiuti e l’acqua che non c’è, per tacere delle strade perennemente dissestate e delle varie inchieste giudiziarie (Miramare, Libro Nero ed Helios) hanno pesato nell’urna molto più delle colonne di Tresoldi, dell’intitolazione di tante strade e delle luci del Parco lineare Sud...

La straordinaria vincente di questo primo turno sarebbe per distacco Angela Marcianò, la quale si sarebbe conquistata uno spazio elettorale importante acquisendo i voti di molti delusi (coloro che non hanno voluto votare né per Falcomatà né per Minicuci) che adesso potrebbe davvero essere l’ago della bilancia del ballottagio/referendum e decidere le sorti future della città.

Klaus Davi l’ha ripetuto più volte che in caso di ballottaggio non si sarebbe mai schierato con Falcomatà ed è difficile immaginare che anche gli elettori di Saverio Pazzano possano votare per un sindaco di cui non hanno mai apprezzato la politica.

Dunque? Difficile fare pronostici, ancora di più basandosi su dati aleatori come quelli degli exit polls, tuttavia nel prossimo ballottaggio Minicuci potrebbe essere avvantaggiato su Falcomatà, soprattutto - spiegano gli esperti di matematica applicata alla politica - se l’affluenza dovesse essere superiore al 30% dei votanti.

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