Mercoledì, 28 Ottobre 2020
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Regionali in Calabria con l'incertezza dell'astensionismo

Astensionismo e voto dei giovani. Sono le due principali incognite che aleggiano sul risultato delle elezioni per la scelta del nuovo Governatore e per il rinnovo del Consiglio regionale in Calabria. A conclusione di una campagna elettorale breve quanto inconsueta - per la prima volta nella storia della regione si va alle urne a gennaio con l’avvio che è quasi coinciso con le festività natalizie (le liste sono state presentate il 27 e il 28 dicembre) - sull'esito pesa l’ombra del «non voto».

Niente di nuovo, purtroppo. Già nel 2014, quando le consultazioni si tennero a novembre a causa dello scioglimento anticipato della legislatura, l’affluenza ai seggi fece registrare un astensionismo da record: si espresse solo il 44,10% degli aventi diritto. Ci si interroga, inoltre, sulla partecipazione del voto giovanile ma le indicazioni, in una terra dalla quale solo lo scorso anno sono partiti 4 mila giovani su 10 mila partenze complessive, non lasciano sperare nulla di buono.

In questo scenario si muovono i quattro candidati che, nelle urne, si contenderanno la carica di presidente davanti a 1,9 milioni di aventi diritto al voto divisi equamente tra uomini e donne e distribuiti su tre circoscrizioni: Nord, Centro e Sud.

Spera di essere la prima presidente donna calabrese Jole Santelli, deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia, sostenuta da sei liste anche con inserimenti di transfughi del fronte opposto. Oltre a Forza Italia con la "pasionaria azzurra" ci sono Fratelli d’Italia, Lega e Udc e poi «Santelli Presidente» e Casa delle Libertà.

Il centrosinistra, a cui apparteneva il governatore uscente, il dem Mario Oliverio, escluso dopo un lungo ed estenuante braccio di ferro con il suo partito, punta sull'imprenditore Pippo Callipo. Il «re del tonno», a capo di un’azienda in attività da oltre cento anni, si batte con la sua lista «Io resto in Calabria» ma può contare sull'appoggio del Pd (Nicola Zingaretti ha chiuso al suo fianco la campagna per le regionali) e di un’altra lista espressione delle forze di centrosinistra, «Democratici e progressisti».

Il Movimento 5 stelle, in campo pur a prezzo di convulsioni e attriti interni, si affida al docente dell’Università della Calabria Francesco Aiello che è affiancato anche dalla lista "Calabria Civica" mentre, il quarto candidato civico in corsa è il ricercatore del Cnr ed ex capo della Protezione civile regionale Carlo Tansi sostenuto dalle civiche «Tesoro Calabria», «Calabria Pulita» e «Calabria Libera».

L’esercito degli aspiranti consiglieri conta in tutto 303 candidati. Di questi 124 sono in gara nella circoscrizione settentrionale, che coincide con la provincia di Cosenza; 96 in quella centrale che comprende i territori di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e 83 in quella meridionale corrispondente all’area della città metropolitana di Reggio Calabria. Al voto si andrà con metodo proporzionale e premio di maggioranza al 55%. Per essere rappresentate le liste dovranno superare la soglia del 4% mentre le coalizioni l’8%. In Calabria non c'è il voto disgiunto.

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