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Regionali in Calabria, il programma di Callipo in 10 punti: dalla legalità all'occupazione

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Pippo Callipo

Dalla legalità alla sanità, dall’occupazione alla cultura e all’ambiente, dalle infrastrutture alla Zes incentrata sul porto di Gioia Tauro. Sono dieci i punti sui si fonda il programma elettorale dell’imprenditore Pippo Callipo, candidato alla presidenza della Regione con una coalizione di tre liste, «Io Resto in Calabria», Pd e Democratici Progressisti.

Il programma di Callipo è stato reso noto nella giornata di oggi ed è consultabile anche on line, alla pagina «Pippo Callipo presidente per la Calabria».

Al primo punto c'è «Legalità, trasparenza, efficienza: i criteri guida": secondo Callipo «la cultura della legalità è un fattore essenziale di coesione e un prerequisito per lo sviluppo, la trasparenza nelle scelte e nelle procedure è fondamentale per la legalità, per attuare politiche rispondenti agli interessi generali e per non lasciare spazi a privilegi, favoritismi, clientelismi. Tra gli obiettivi: velocizzare i tempi di attuazione dei bandi e di aggiudicazione degli appalti; snellire le procedure per l’avvio di attività economiche e autorizzazioni; ridurre i tempi di pagamento dei debiti verso i fornitori».

Il secondo punto del programma elettorale di Callipo è «sanità e politiche sociali: un impegno di civiltà": «Migliorare la qualità dei servizi sanitari della nostra regione - si legge - è un obiettivo fondamentale e ineludibile. La lunga gestione commissariale non ha risolto i problemi finanziari, mentre lo standard medio dei servizi sanitari rimane carente. Nell’immediato, sarà necessario dialogare con la gestione commissariale, perchè le azioni di risanamento economico siano contemperate con la necessità di fornire servizi di cura adeguati ai calabresi, anche al fine di ridurre la mobilità sanitaria. In prospettiva, superata la gestione commissariale, si renderà necessaria una profonda riorganizzazione del settore».

Nel suo programma, poi, Callipo punta sul «turismo: per una regione più attrattiva», attraverso «politiche di sostegno, dirette a qualificare l’offerta ricettiva e a sviluppare segmenti del mercato turistico diversi da quello meramente balneare. E', inoltre, necessario favorire l’integrazione del turismo con i settori dell’agricoltura e dell’artigianato per rafforzare la rete di ospitalità diffusa nel territori». Priorità anche a «infrastrutture e trasporti» declinati con l’obiettivo di «migliorare l’accessibilità": «Nel medio termine - si legge ancora nel programma di Callipo - gli obiettivi programmatici prevedono a) il potenziamento dei servizi ferroviari di media e lunga percorrenza, con riformulazione dell’attuale Contratto di esercizio con Trenitalia; b) la pianificazione di un efficace sistema integrato di Trasporto pubblico locale ferro-gomma; c) il miglioramento dei servizi di trasporto urbani, per i quali vanno sollecitate risorse; d) la redazione di un piano per il potenziamento dei trasporti veloci tra le due sponde dello Stretto. Anche il sistema aeroportuale calabrese richiede decise azioni di rilancio, con un piano concordato con il Governo. Occorre, anche attraverso l’interlocuzione con l’Anas, un piano di gestione e manutenzione delle strade esistenti, troppo spesso lasciate in condizioni di degrado. E’ poi necessario che venga completata l’autostrada Salerno-Reggio Calabria».

Attenzione particolare viene poi data nel programma di Callipo al porto di Gioia Tauro che - si evidenzia - «deve assumere centralità. Il porto e il suo hinterland saranno oggetto di uno specifico Progetto integrato che ne garantisca finalmente la piena valorizzazione come motore di sviluppo regionale, di concerto con i ministeri competenti e in linea con le strategie di sviluppo europee. Le risorse programmate vanno recuperate e spese al più presto: a partire dai 150 milioni di euro stanziati in seno al Pon 2014/20, in forte ritardo».

Un altro ambito che «richiede risorse e nuove strategie - rileva Callipo - è quello delle Politiche sociali. Il nostro programma prevede l’approvazione di un nuovo Piano sociale regionale, incentrato su più assi: a) politiche per ridurre la povertà, anche educativa, e fornire assistenza ai minori in situazioni di disagio; b) politiche a sostegno dell’inclusione sociale degli immigrati; c) rafforzamento dell’assistenza domiciliare agli anziani; d) politiche attive per le famiglie». Al terzo punto del programma di Callipo «Sviluppo e occupazione: due obiettivi fondamentali": secondo Callipo «per una regione come la Calabria, creare nuova occupazione è prioritario. Per sostenere l’imprenditoria giovanile è necessario prevedere forme di sostegno alla microimpresa, attraverso contribuiti e facilitazioni per l’accesso al credito. La nuova programmazione regionale includerà misure per la creazione d’imprese innovative, da avviare attraverso spin-off con le Università. Misure specifiche vanno previste per l’agricoltura da cui proviene quasi il 6 per cento del Pil calabrese».

Al centro del programma di Callipo inoltre l’obiettivo di «Investire nel futuro: istruzione e cultura": «La politica regionale - scrive il candidato presidente - deve aumentare gli investimenti in istruzione, ricerca e nel patrimonio culturale. Per le Università, l’obiettivo è quello di aumentare le borse di studio e i servizi a favore degli studenti universitari calabresi». Al quinto punto del programma «Ambiente: salvaguardare la bellezza e migliorare la qualità della vita": «Nella programmazione regionale vanno inserite misure per la riqualificazione urbana. E’ poi necessario potenziare e rendere efficiente il sistema della depurazione, che presenta carenze strutturali e gestionali; attuare interventi per il risanamento delle aree ambientali degradate costiere e interne e per la corretta gestione del patrimonio boschivo. La Calabria, dopo anni di commissariamenti e provvedimenti emergenziali, ha bisogno di nuovi impianti di selezione e trasformazione dei rifiuti per cambiare l’attuale sistema di gestione e ridurre il ricorso alle discariche. E’ necessario un patto verde, concertato con enti, rappresentanti delle imprese e dei consumatori, per rilanciare il lavoro investendo sull'economia sostenibile e in ricerca e innovazione».

Altro punto al centro del programma elettorale di Callipo è la «Zes, Zona economica speciale, un’opportunità da non perdere": «Va formulata - scrive il candidato presidente della Regione - una strategia per rendere pienamente efficaci gli interventi e per scongiurare il rischio che la Zes possa divenire, per la Calabria, un’altra occasione persa. Le direttrici prevedono a) il completamento delle infrastrutture di trasporto esistenti; b) la realizzazione di nuove infrastrutture; c) il rafforzamento delle specializzazioni produttive, incentivando i settori innovativi e competitivi; d) la piena attuazione dello sportello unico dedicato alla Zes; e) la realizzazione di attività di promozione per l’attrazione di investimenti nazionali e internazionali». Obiettivo programmatico di Callipo è anche quello delle «Aree interne» come «memoria e futuro": .; in questo ambito è «indispensabile accelerare le procedure per il pieno utilizzo degli stanziamenti già previsti nell’attuale programmazione comunitaria, scongiurando rischi di disimpegno delle risorse», poi «sostenere alcune iniziative, come musei, centri studi, parchi archeologici e interventi diretti a potenziare gli impianti e i servizi per il turismo nelle aree montane».

Infine, il decimo punto sono i «Fondi europei: le risorse per lo sviluppo": «Purtroppo, negli ultimi 20 anni - si legge nel programma di Callipo - a causa d’inefficienze nella gestione, la Calabria ha perso grandi opportunità. Perchè ciò non accada in futuro, è fondamentale: nominare i responsabili tecnici secondo criteri di competenza e merito; ridurre i tempi di attuazione delle diverse fasi dei programmi; organizzare al meglio gli uffici delineando precise responsabilità e adottando procedure più snelle e controlli più rigorosi. L’accesso ai fondi europei deve essere reso più semplice. A tal fine, può essere utile istituire una task force di esperti che forniscano assistenza agli enti e alle imprese. La nuova programmazione dei fondi europei dovrà essere concertata con gli enti locali, con le rappresentanze di categoria e con gli altri soggetti interessati, affinchè risponda alle reali esigenze dei territori, delle imprese e dei cittadini, evitando dispersione di risorse. Dovrà essere una programmazione per l’effettivo sviluppo della Calabria».

 

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