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Calabria, Oliverio si difende: "Centrosinistra spaccato non per colpa mia"

"Mi auguro, auspico, lavoro perché sia evitata la rottura del centrosinistra. Ma non dipende da me". Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, nel corso della trasmissione 'Articolo 21', diretta da Lino Polimeni su 'Calabria Tvì. Oliverio si è soffermato, in particolare, sull'attuale fase politica in vista delle Regionali, alle quali il governatore si è ricandidato senza il sostegno del suo partito, il Pd, che invece appoggia l’imprenditore Pippo Callipo.

"Io - ha spiegato Oliverio - non ho mai detto 'o Oliverio o la morte'. Ho solo detto, considerando che sono stato proposto da tanti sindaci, tanti iscritti e tante forze sulla base dell’argomentazione di dare continuità all’azione di governo regionale, di essere disponibile. E questa disponibilità doveva essere oggetto di una valutazione, di un confronto, e chiedo ancora oggi che questa disponibilità sia oggetto di un confronto: e se ci sono altre proposte ci si confronti, ci sono gli strumenti per portare a sintesi le proposte diverse, ci sono le primarie o altri tipo di consultazioni".

"Ho avuto due incontri con Zingaretti, il primo - ha ricordato il governatore - a luglio nel corso del quale gli ho espresso queste valutazioni e la mia disponibilità a una candidatura sulla base delle sollecitazioni che arrivavano dal territorio. Il secondo incontro l’ho avuto la scorsa settimana, nel corso del quale ho riproposto questa disponibilità, e l’ho fatto illustrando anche chiaramente il contesto nel quale si è creata questa situazione assurda determinata dal commissario e dal responsabile Mezzogiorno del Pd, che dalle tv mi hanno fatto apprendere che non sono ricandidabile, senza motivazioni. Nessuno - ha rilevato Oliverio - ha motivato, ancora non ho letto una sola motivazione che sia sostenuta da fatti e argomenti".

Oliverio ha poi aggiunto: "Dico a Zingaretti di non sciupare la possibilità di ricomporre e ricostruire un fronte largo e unitario, non sciuparla sentendo questi messaggi e queste 'sirene' interessati. Ripeto: io sono disponibile a fare non uno ma dieci passi indietro, si metta un giovane, una giovane energia in campo come ci ha suggerito Jasmine Cristallo, referente regionale delle 'Sardine', e si costruisca un fronte largo delle forze democratiche, e io sono a disposizione di questo percorso. Naturalmente - ha proseguito il presidente della Regione - non sono a disposizione di un percorso che utilizzi piatti già cotti in più occasioni e li vernicia di novità per propinare cosa alla Calabria. A Pippo Callipo, se è vero che vuole aprire una fase di rinnovamento, darei il suggerimento di ascoltare questo appello e di mettersi anche lui a disposizione, perchè possa prevalere una posizione di effettivo rinnovamento, anche generazionale, perchè con tutto il rispetto Callipo ha qualche anno più di me e - ha concluso Oliverio - mi sembra che la storia ha visto più volte Callipo nella cucina elettorale".

"È sbagliato dire che c'è stato un uomo solo al comando - conclude Oliverio - Io ho esercitato la funzione di guida della Regione senza condizionamenti e in grande autonomia, questo sì e lo rivendico, è stata una mia scelta ma sempre coinvolgendo la maggioranza. Rimango incredulo: come fa una maggioranza a non rivendicare i risultati dopo cinque anni? Una parte di consiglieri - si è chiesto il governatore - può scoprire che c'è un uomo solo al comando solo a alla fine dei 5 anni? Certo, ci sono stati anche limiti e insufficienze, intendiamoci, nessuno è infallibile, e tuttavia, come si fa a non rivendicare risultati importanti?".

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