Venerdì, 23 Agosto 2019
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LA PROPOSTA

Pro loco in Calabria, incontro alla Regione per discutere una legge di riordino

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Dopo 11 interminabili anni finalmente si discute di una legge regionale che regoli il diritto associativo delle Pro loco. L’unica norma che ad oggi disciplina le attività delle Pro loco è infatti la legge regionale n.8/2008 che regola il settore turistico, ma che non ha una giusta considerazione nei confronti delle associazioni di sviluppo turistico riconosciute invece da norme nazionali.

A darne comunicazione è il presidente provinciale dell’Unpli di Vibo Valentia Pino Maiuli, presente al recente incontro alla Regione e tra i principali promotori della proposta di legge. L’iniziativa - a cui erano presenti il governatore Mario Oliverio, il consigliere regionale Gianni Nucera e i dirigenti Unpli Calabria - ha finalmente tracciato il solco per l’avvio dell’iter procedurale legato, appunto, all’approvazione della legge di riordino delle Pro loco.

Durante la discussione, i presidenti provinciali, Giuseppina Ierace in rappresentanza delle Pro loco Metropolitane di Reggio Calabria, Vitaliano Marino per quelle della Provincia di Catanzaro, Giuseppe Maiuli per le Pro loco della Provincia di Vibo Valentia, Nicodemo Martino per le Pro loco della Provincia di Crotone, a supporto del presidente regionale Pippo Capellupo, hanno descritto la realtà che vivono le loro associazioni, sempre in prima linea sui territori, pronti a valorizzare le realtà locali e privi di risorse economiche.

Ora la palla passa alla politica, che dovrà assicurare un iter di approvazione rapido e soprattutto fedele alle istanze delle Unpli provinciali. Si è trattato di un incontro molto proficuo, secondo Pino Maiuli, il quale spera che nella legge vengano inserite ulteriori garanzie a supporto della preziosa attività svolta dalle Pro loco.

L’impegno del presidente Oliverio è quello di riordinare le istanze proposte dai presidenti provinciali delle Unpli e di rivisitare il testo della legge, che già in precedenza era stato depositato nella Commissione consiliare competente, per tenere conto delle novità introdotte dalla nuova normativa statale in materia.

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