Giovedì, 30 Giugno 2022
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Superbonus in Calabria, Celebre: "Servono soluzioni forti per fermare le frodi"

Il Segretario Generale Fillea Cgil Calabria, in attesa di modifiche, ha proposto due correttivi per garantire maggiore trasparenza e legalità ed evitare infortuni, lavoro irregolare e dumping
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Simone Celebre

"Nessuno può negare che nell’ambito del “Superbonus” si siano consumate delle truffe o dei raggiri così come nessuno può mettere in dubbio che, grazie a questi incentivi, qualcosa cominciava a muoversi soprattutto nel settore edile anche in Calabria, basta guardare l’aumento delle masse salariali, dei lavoratori e delle imprese nelle Casse Edili Calabresi", dichiara Simone Celebre, Segretario Generale Fillea Cgil Calabria, che aggiunge: "Riteniamo necessario, e siamo pronti a dare il nostro fattivo contributo, che qualcosa vada rivisto e che si attuino delle “soluzioni forti” per fermare le frodi, ma non si può pensare, con norme capestro come quella dell’articolo 28 del decreto Sostegni-ter che impedisce la successione di cessione dei crediti connessi ai vari bonus edili, di bloccare i cantieri avviati con il Superbonus. E’ stato lo stesso ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, a riconoscere che: “Le modifiche degli ultimi due decreti al meccanismo della cessione dei crediti che maturano a seguito degli interventi edilizi, predisposte con il nobile obiettivo di evitare le truffe, di fatto hanno bloccato completamente migliaia di interventi, rischiando di mettere in difficoltà le imprese oneste e di danneggiare migliaia di famiglie”. Nel prendere atto che il Governo è già al lavoro per predisporre delle "correzioni mirate" sul Superbonus che dovrebbero essere approvate già nella prossima settimana, come Fillea Cgil proponiamo, due cose semplici che potrebbero aiutare molto, sia a garantire maggiore trasparenza e legalità, sia ad evitare infortuni, lavoro irregolare, dumping. Da un lato occorre subordinare la concessione dei bonus fiscali al rispetto del Ccnl dell’edilizia come richiesto da tempo da lavoratori e imprese per garantire adeguati standard di sicurezza nei cantieri, così come proposto, ultimamente, anche dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando".

"Così facendo - continua Celebre - cioè subordinando l’ottenimento dei benefici connessi ai bonus edilizi all’applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore, oltre a garantire ai lavoratori tutte le tutele previste nel contratto in termini di formazione obbligatoria, di salario e, soprattutto, di sicurezza, si potrebbe anche verificare in tempo reale, collegandosi alle varie banche dati disponibili (Inps, Inail, Casse Edile), l’esistenza dell’azienda, del cantiere e dei lavoratori regolarmente assunti, verifiche che dimostrerebbero di non trovarsi di fronte a aziende truffaldine o a cantieri aperti solo sulla carta. Dall’altro lato, solo dopo queste importanti verifiche su impresa e cantiere, si potrà riconoscere la possibilità di successive cessioni dei crediti solo a soggetti finanziari o grandi aziende fornitrici riconosciuti attraverso un Albo specifico, sottoposto a vigilanza (Agenzia delle Entrate e/o Banca di Italia), con requisiti finanziari e di trasparenza rigidi. Come Fillea Cgil il nostro auspicio è che il Governo non perda ulteriore tempo e convochi, con urgenza, un tavolo con i soggetti interessati, associazioni delle imprese e organizzazioni sindacali dell’edilizia per arrivare a un decreto correttivo il migliore possibile ed in tempi celeri".

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