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Infrastrutture, l'appello della Cisl: "Aprire cantieri in Calabria"

"È il momento di avviare la realizzazione di opere che miglioreranno significativamente il sistema viario della Calabria, favorendo lo sviluppo e creando nuova occupazione, perché i calabresi chiedono lavoro e non sussidi". Lo afferma Tonino Russo, segretario generale della Cisl regionale, in riferimento alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della delibera Cipe n. 36/2019 che riguarda l’approvazione dell’aggiornamento 2018-2019 del contratto di programma 2016-2020 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Anas S.p.a.

"La Cisl - spiega - chiede con forza di accelerare le procedure per avviare lavori indispensabili di cui da anni sostiene la necessità e l’urgenza, poichè sono disponibili oltre tre miliardi di investimenti per il completamento, l’adeguamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali. Con soddisfazione - prosegue Russo - vediamo che, insieme ad altre opere importanti come il completamento della Trasversale delle Serre, è stato finalmente approvato, rispetto all’attuale tracciato della S.S. 106, il progetto del nuovo itinerario in variante per il collegamento Catanzaro-Crotone, sulla base dello studio di fattibilità realizzato da Anas su richiesta della Regione Calabria, che consentirà una migliore raggiungibilità dei centri dell’entroterra e la connessione con la fascia litoranea.

"Si può, inoltre, procedere - dice il segretario della Cisl calabrese - al completamento del macro-lotto n. 3 che prevede il collegamento Roseto-Sibari, uno degli elementi cardine nel progetto di trasformazione del corridoio jonico in un’infrastruttura stradale di grande comunicazione, con funzione di collegamento dei litorali jonici della Calabria, della Basilicata e della Puglia. La realizzazione non si riduce ai 38 km di tracciato stradale - evidenzia il Segretario generale della Cisl Calabria - ma prevede anche lavori finalizzati alla conservazione e valorizzazione delle testimonianze archeologiche dell’area di Sibari, oltre a opere connesse e interventi compensativi ambientali, sociali e territoriali".

La Cisl, ricorda Russo, "ha sostenuto in più occasioni che le riscorse previste non dovessero essere utilizzate per il restyling del tracciato esistente, per aggiustamenti e qualche bypass dei centri abitati e ha considerato prioritario l’intervento a causa dei molti incidenti mortali su un percorso tra i più pericolosi d’Italia. Anche per questa ragione, abbiamo proposto che, alla luce del completamento della S.S. 534, raccordo Firmo-Sibari, fosse essenziale proseguire nella realizzazione del macro-lotto Sibari-Mandatoriccio, partendo magari con un primo stralcio e utilizzando il finanziamento esistente per collegare la terza città della Calabria, Corigliano-Rossano, con l’anello autostradale (Sibari). Chiediamo perciò che si avviino subito studio di fattibilità e progettazione. Dopo tanti anni e tante vite spezzate, dopo tante mobilitazioni (ricordo in particolare lo sciopero generale a Trebisacce concluso dal Segretario generale aggiunto della Cisl nazionale, Gigi Sbarra), dopo le resistenze dei proprietari terrieri della zona - conclude - chiediamo che si possano presto vedere i cantieri aperti".

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