Venerdì, 13 Dicembre 2019
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LO STUDIO

Vino, Calabria prima regione in Italia per coltivazione di vite biologica

Una regione che conquista il vertice per superficie coltivata a vite biologica, il 51% del totale, prima regione del Paese. È il profilo della Calabria come viene delineato anche dall’Industry Book 2019 di UniCredit, lo studio che UniCredit conduce annualmente su tendenze, dinamiche competitive, prospettive di sviluppo e crescita del variegato comparto vitivinicolo nazionale, che conferma lo sviluppo del settore enologico calabrese anche sul fronte della qualità con il 38% della produzione di vini Dop e Igp.

Il report annuale condotto dall’istituto di credito, i cui risultati sono stati resi noti proprio alla vigilia dell’apertura di Vinitaly 2019, in programma da domenica 7 aprile a Verona, evidenzia come, in linea con la crescente domanda di vini biologici, anche nella punta dello Stivale, culla di alcune tra le produzioni vinicole più antiche e celebrate d’Italia, sia proseguita l’espansione della coltivazione biologica della vite.

In Calabria, documenta lo studio, la superficie di vigne a coltivazione biologica ha superato i 4.400 ettari, rendendo possibile per questa realtà agricola un piazzamento al sesto posto nazionale. La regione, in particolare, spicca in Italia con il 51% della superficie coltivata a vite biologica e con una crescita del 5,2% tra 2016 e 2017 (ultimo dato disponibile), seguita dalla Basilicata con il 49%.

Anche sul fronte della qualità i vini di Calabria sono in forte sviluppo: nel 2018 quasi quattro bottiglie su 10 (il 38% della produzione regionale) sono vini che possono fregiarsi dei marchi Dop o Igp, per un totale di quasi 143 mila ettolitri di prodotto. In generale, la Calabria ha chiuso il 2018 in sedicesima posizione quanto a livelli di produzione vinicola, con oltre 378 mila ettolitri, corrispondenti allo 0,7% della produzione nazionale.

In questo contesto, nel 2018, la produzione di vino in Italia è stata molto abbondante con un totale di 50,4 milioni di ettolitri che hanno permesso di superare del 10,5% i livelli dell’anno precedente. L’Italia si è confermata così, per il quarto anno consecutivo, il primo produttore mondiale di vino, con un contributo di circa il 17% dalla produzione mondiale. In particolare è aumentata la produzione di vino dop (+21,7% anno su anno, di cui +23,4% rossi e +20,5% bianchi) mentre l’Igp ha registrato un aumento più contenuto (+2,5% anno su anno).

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