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IL FINANZIAMENTO

Scuole Calabria, “iniezione” da 1,3 milioni in ambito innovativo

La finalità è favorire un cambiamento culturale e comportamentale delle persone sui temi energetici e, allo stesso tempo, il progressivo passaggio verso scuole smart ed energeticamente efficienti
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Sandra Savaglio

Investire su innovazione e scuola per formare cittadini consapevoli, sviluppando le competenze scientifiche e digitali e l’approccio alla sostenibilità. È l’obiettivo dell’avviso, in preinformazione, della Regione Calabria che impegna 1 milione 350mila euro a favore della realizzazione di interventi infrastrutturali per l’innovazione delle dotazioni, dei sistemi di apprendimento online e delle aree laboratoriali a supporto della didattica

L'avviso

«L’avviso – è scritto in una nota del dipartimento Istruzione –, a valere sulle risorse del Por Calabria Fesr-Fse 2014/2020 asse 11 - azione 10.8.1, si rivolge alle istituzioni scolastiche statali secondarie di secondo grado calabresi, singole o in rete, e intende finanziare il corredo strumentale necessario a sostenere il processo di digitalizzazione delle scuole, in linea con quanto previsto dall’Agenda digitale per l’Europa, e più specificamente la realizzazione di progetti didattici digitali sulle tematiche dell’inquinamento ambientale, della sostenibilità e dell’osservazione astronomica».

Scuole “smart”

«La misura – prosegue la nota – risponde alla finalità di favorire un cambiamento culturale e comportamentale delle persone sui temi energetici e, allo stesso tempo, il progressivo passaggio verso scuole "smart" ed energeticamente efficienti, che siano punto di riferimento nell'utilizzo delle fonti rinnovabili in ambito pubblico. Le proposte progettuali, per un costo ammissibile non superiore ai 30mila euro, devono avere a oggetto la realizzazione di ambienti di apprendimento di nuova generazione al servizio di una molteplicità di metodi di insegnamento e apprendimento che consideri, per altro, le differenti disponibilità e situazioni logistiche delle scuole calabresi».«L’utilizzo delle nuove tecnologie e la diffusione di competenze digitali nella scuola, inoltre – viene specificato –, si inquadrano nella necessità di garantire pari opportunità nell’accesso all’istruzione e di facilitare la connessione dell’ambiente scolastico e degli studenti con il mercato del lavoro promuovendo interventi che, attraverso la stipula di appositi accordi e convenzioni, coinvolgano enti, centri di ricerca, università, ordini professionali e aziende agricole che operano nei settori green».

L'assessore Savaglio: «studenti protagonisti»

«Lo scopo di questa azione – dichiara l’assessore all'Istruzione, Università, Ricerca scientifica e Innovazione della Giunta regionale, Sandra Savaglio – è quello di far crescere nei giovani la consapevolezza che l’ambiente che li circonda deve essere protetto e salvaguardato. Attraverso questa iniziativa, avranno a disposizione strumenti per fare misure sul campo e rendersi conto se il loro ambiente è inquinato. Useranno il metodo scientifico per trarre conclusioni e metteranno a disposizione degli enti di competenza e del pubblico i risultati della loro ricerca. In questo modo, le ragazze e i ragazzi, partendo dai banchi di scuola, avranno fatto un percorso completo che li renderà protagonisti, più attenti alle questioni ambientali e con una porta aperta verso il loro futuro».

© Riproduzione riservata

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