Martedì, 01 Dicembre 2020
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LA CANDIDATURA

Tropea capitale della Cultura 2022, inviato il dossier al ministero

Prosegue il percorso di avvicinamento di Tropea a Capitale Italiana della Cultura 2022. Dopo sette mesi di lavoro, il Dossier di candidatura ha iniziato la sua ultima tappa che lo vedrà sottoposto alla valutazione del ministero per i Beni e le attività culturali e il turismo. La tappa cruciale del percorso sarà, in secondo luogo, l'individuazione della rosa dei dieci progetti finalisti tra cui sarà poi prescelto il vincitore. «Il sindaco Giovanni Macrì – si legge in una nota - non ha voluto attendere l’ultimo minuto per l’inoltro, e il dossier era stato già trasmesso nella prima decade dello scorso marzo».

Il supplemento di tempo, causato dal Covid, che ha confermato  Parma Capitale 2021 e prorogato  alla fine di luglio l’invio del documento, «è stato impiegato fruttuosamente per riorganizzare e perfezionare l’offerta culturale giunta da tutta la Calabria che, in questa prova così importante, si è riconosciuta nella città di Tropea, unica località calabrese in lizza per il titolo. Grazie a questa vicinanza e al lavoro del gruppo di progetto si è riusciti ad avanzare  la proposta con circa una settimana». Il documento progettuale viene definito «variegato e piacevolmente  complesso, ricomponendo armonicamente la ricchezza di una città e di una regione frutto di contaminazioni positive tra culture diverse: un territorio d’incontro e di convergenza che si presenta al Mibact col suo volto positivo di luogo dal respiro universale, capace di guardare alle richieste dell’oggi con modernità e lungimiranza».

Il progetto “La cultura rinnova”, questo il nome del dossier,  «s’incentra sui poli culturali, quattro distinte aree, contrassegnate da tipicità tematiche, che identificano, anche, luoghi fisici privilegiati di approfondimento: il polo del pensiero filosofico, quello delle arti, quello dell’eccellenza agroalimentare  e per finire il polo dell’Innovazione nel campo imprenditoriale. La miriade di eventi che anima il palcoscenico di Tropea capitale Italiana della Cultura, nata nei poli, si organizza ordinatamente attraverso quattro ambiti-azione che si propongono, rispettivamente, di offrire un affascinante spaccato della storia tropeana e calabrese, di far ascoltare e gustare tutti i linguaggi che ne sono espressione, di agevolare lo sviluppo delle imprese culturali e creative e, infine, di promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso la cultura quale strumento di dialogo, riflessione e condivisione. Questa, in estrema sintesi, l’architettura del dossier che ha tenuto fede all’impegno, delineato fin dall’inizio, di proporre un’offerta culturale che rispecchiasse l’autenticità del patrimonio tropeano e regionale rimuovendo ogni possibile tentazione di costruzioni artificiose lontane dall’anima del nostro popolo».

Per il sindaco della perla del Tirreno, Giovanni Macrì, «Se vince Tropea vince la Calabria. Non è un semplice slogan che serve a coagulare strumentalmente le energie regionali attorno alla Perla del Tirreno è, piuttosto, una sfida ambiziosa che abbiamo raccolto per dimostrare che la nostra regione vale e può stare al passo di tante altre belle località d’Italia, non siamo l’ultima ruota del carro, non temiamo sciocchi stereotipi e siamo convinti che l’impegno e il merito non vengono mai disattesi. Abbandoniamo anche gli atteggiamenti vittimistici e concentriamoci con determinazione sui traguardi  da raggiungere. Le sensibilità sono mature, le risorse ci sono, sta a noi organizzarle e proporle non solo per diventare Capitale italiana della Cultura 2022 ma anche per far conoscere il vero volto della Calabria in Italia e nel mondo. Il dossier “La cultura rinnova” è giunto al Mibact, dentro ci sono tanti mesi di lavoro, perplessità, dubbi, certezze, ricerche, tensioni, gioie, gratificazioni, è un passo importante del percorso, su cui si è riversato l’impegno e la passione di tanti, altri passaggi  ancora dovranno essere compiuti non solo dal punto di vista della comunicazione a sostegno della candidatura ma, soprattutto – conclude -, nella quotidianità, perseverando nell’azione di cura, di valorizzazione e promozione  della nostra bella Calabria, se saremo in tanti a farlo la meta più importante sarà conquistata».

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