Mercoledì, 15 Luglio 2020
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EDIZIONE 51

Un prezioso patrimonio a Reggio, il teatro Cilea ospita il Premio Rhegium Julii

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Rhegium Julii, teatro cilea, Calabria, Cultura
Il teatro Cilea di Reggio

Edizione numero 51, quest'anno, per i Premi Rhegium Julii che sin dall'assegnazione del riconoscimento internazionale “Città dello Stretto” per l'opera omnia - attribuito allo scrittore, poeta e saggista marocchino Tahar Ben Jelloun - si riconferma un prezioso veicolo di Bellezza, colmo di attrattiva culturale.

Una trama tessuta attraverso gli anni, la cui credibilità va ascritta anche alla meritoria tenacia dei presidenti: a partire dallo storico (oggi onorario) Giuseppe Casile per passare da Mafalda Pollidori all'attuale Giuseppe Bova. Trama il cui ordito viene oggi cristallizzato e “messo in sicurezza” dal fondamentale apporto della Città metropolitana che ha deliberato la storicizzazione di questo Premio letterario: «Un supporto istituzionale fondamentale - chiosa Bova - che consentirà a tutti i soci di questo splendido sodalizio di lavorare con maggiore tranquillità e di spingere sul pedale dell'edificazione morale e culturale di tutta l'area dello Stretto. La lotta per affermare il primato della Cultura richiede sempre e in ogni momento presenze illuminate. Il Rhegium non è stato e non sarà una meteora».

E ieri a Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana, il presidente del circolo culturale Giuseppe Bova, affiancato dal sindaco Giuseppe Falcomatà e dal presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, durante la conferenza stampa, coordinata da Franco Arcidiaco e Anna Foti, ha fatto partire il “conto alla rovescia” verso la cerimonia di consegna dei Premi Rhegium Julii che avrà luogo alle 21 di domenica prossima al Teatro comunale "Francesco Cilea". Sul palco - oltre a Ben Jelloun - si susseguiranno Stefania Auci (premio “Corrado Alvaro” per la Narrativa), Ginevra Bompiani (premio “Leonida Repaci” per la Saggistica), Franco Arminio (premio “Lorenzo Calogero” per la Poesia), Antonella Orefice (premio “Gaetano Cingari” per gli Studi meridionalistici), René Corona (premio speciale “Alba Florio” per la Poesia) e Gianfranco Bertone (premio speciale “Mario La Cava” per la Saggistica Scientifica). Una rosa di vincitori scaturita dall'accurata selezione operata dalla giuria presieduta dal giurista, scrittore e poeta Corrado Calabrò e in cui si annovera come unica presenza femminile quella di Anna Mallamo, brillante firma del nostro giornale.

Orgoglio nelle parole del presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, e del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, per aver dato il loro «piccolo contributo affinché il patrimonio culturale edificato dal Rhegium Julii nel corso di questi anni non solo non vada disperso ma continui ad essere un punto d'eccellenza per Reggio e la Calabria tutta».

A precedere la serata al “Cilea” una serie d'incontri, sabato mattina, che vedranno vincitori e componenti della giuria a colloquio con gli studenti di diversi Istituti scolastici superiori di Reggio e pure della provincia. Ma gli scioperi del settore aereo hanno un po' scombussolato gli arrivi degli ospiti e il vincitore internazionale Tahar Ben Jelloun, non riuscendo a giungere in tempo, ha inviato un “messaggio ai giovani” che riportiamo accanto (nella traduzione dal francese di René Corona).

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