Domenica, 19 Maggio 2019
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DEVOZIONE

Riti pasquali in Calabria, dai "vattienti" di Nocera alla "Naca" di Catanzaro

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La Naca di Catanzaro

a Pasqua rappresenta in Calabria uno straordinario esempio di sacralità mista ad appuntamenti che hanno un indirizzo quasi profano. Davanti a riti che si tramandano da secoli e all’intensità del periodo, si sviluppano iniziative religiose che ogni realtà organizza secondo la propria tradizione, che in molti casi va avanti davvero da moltissimi anni.

Dopo la giornata delle Palme, realizzata in tantissimi modi e spesso accompagnata anche da piccoli dolciumi per i bambini, il giovedì è la lavanda dei piedi a rappresentare un segnale di impegno e servizio in nome dell’uguaglianza, in Calabria non mancano gli esempi tangibili di integrazione e molte parrocchie ospitano anche migranti per rappresentare la figura dei dodici apostoli.

Dalla giornata di venerdì si entra, invece, nel vivo dei riti e la rappresentazione pratica della Pasqua diventa altamente simbolica, a tratti particolarmente forte e intensa. E’ il caso dei «Vattienti» di Nocera Terinese che ripropongono la passione di Cristo attraverso gesti solenni, con uomini che si procurano ferite sul corpo con un pezzo di sughero a cui sono fissati vetri taglienti.

Ma tra i riti pasquali in Calabria ci sono tanti altri esempi di devozione, come la «Naca» di Catanzaro, con la culla che custodisce il corpo di Cristo portata a spalla per le vie del centro storico. Analoga la storica processione della «Naca» di Cropani, nel Catanzarese, anche se qui la statua esce dalla chiesa di San Giovanni dopo le 21 e dopo aver attravarsato le principali vie del borgo rientra nella stessa chiesa a notte fonda. Quindi, le processioni di Vibo Valentia, con la Madonna Addolorata che cerca la tomba del figlio, oppure quella di Mammola, Reggio Calabria, Mesoraca, Cerchiara, Briatico e tanti altri centri, dove si rappresentano la sofferenza di Cristo fino alla suggestiva resurrezione, come nel caso delle «Affruntate».

Nelle tradizioni tramandate da decenni, in alcune processioni si accompagnano le statue con il suono di piccoli strumenti a fiato, realizzati completamente a mano. Tanti, inoltre, i paesi legati alla rappresentazione della Passione di Cristo, con vere e proprie opere teatrali messe in scena dai fedeli con un impegno che coinvolge spesso quasi tutta la comunità per diversi mesi.

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