Lunedì, 27 Giugno 2022
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LA NOTA

Caso depurazione in Calabria, Ugl: "Agire ora per evitare i soliti problemi del mare inquinato"

Seconda la sigla sindacale bisogna intervenire per salvare mare, coste e stagione turistica e chiede come agiscono Comuni e Arpacal
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Impianto di depurazione

«Il “caso depurazione” ancora oggi è desolante e assurdo: 80 milioni di euro finanziati in Calabria nel 2017 dopo 5 anni devono ancora essere spesi. Mancati interventi che hanno causato inevitabili procedure di infrazione dell’UE contro la Regione. Molti i comuni del Cosentino che non hanno avviato interventi già programmati e finanziati – quindi nessun alibi del tipo “non ci danno i fondi” -». Lo denunzia la segreteria provinciale della Ugl Unione Territoriale di Cosenza.

«Un disastro “annunziato in ogni stagione estiva”, con enormi problemi: ambientali circa la salubrità delle acque; economici e sociali, dato che la totale assenza di inizio dei lavori, da parte dei Comuni, incide sulle imprese coinvolte e sui livelli occupazionali dei loro dipendenti. Inoltre, senza depurazione efficiente vengono penalizzati, ovviamente, turismo e agricoltura; attività produttive che la Calabria dovrebbe tutelare con una diversa sensibilità, in quanto elementi strutturali e funzionali della crescita. Indispensabile e decisivo è il ruolo di coordinamento e verifica di progetti e inizio lavori, da parte della Regione, nei confronti degli Enti inadempimenti, soprattutto col supporto tecnico dell’Arpacal per attuare, ora, l’inizio della soluzione di problemi che si ripetono – così come le “lamentele” - sempre uguali da troppi anni quando in estate il mare diventa inquinato. A luglio 2021, l’assessore regionale alla Tutela Ambientale informava che: “Sulla depurazione abbiamo sbloccato situazioni che erano ferme da anni, le abbiamo monitorate con sindaci e tecnici dei Comuni. Abbiamo preparato 125 interventi su 120 Comuni e finanziato le progettazioni con 65 milioni già approvati, come anticipo sul Fondo di coesione e sviluppo, ai quali si aggiungeranno quasi 200 interventi, ridimensionati su 100 milioni “. 8 mesi dopo tali opere sono iniziate? In quali Comuni?
Pertanto, come UGL di Cosenza, in attuazione del ruolo di tutela sociale del sindacato, ci attiveremo per sollecitare sia le Istituzioni locali e regionali che i corpi intermedi della società, a trovare in tempi brevi correttivi adatti a trovare soluzioni praticabili prima che sia troppo tardi ancora una volta».

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