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IL GIALLO

Ritrovati resti di un operaio sparito 20 anni fa, per la sua scomparsa erano indagati due calabresi

Secondo gli inquirenti Domenico Rettura e Rocco Fedele avrebbero ucciso l'operaio e ne avrebbero fatto sparire il cadavere. Nel 2017 sono stati arrestati nell’ambito di una maxi operazione contro la 'ndrangheta e sono rimasti ai domiciliari fino a pochi mesi fa.

Sono di Mohamed Sow, operaio senegalese scomparso 20 anni fa, i resti trovati ad aprile nei boschi di Oleggio (Novara). Per la scomparsa dell’operaio furono indagati i titolari della ditta Pulimetal, di proprietà di due calabresi di Taurianova, Rocco Fedele e Domenico Rettura.

Accusati di omicidio, vennero assolti.

La svolta, grazie alle analisi dei Laboratori di antropologia e odontologia forense dell’Università di Milano, non consentirà di riaprire il caso. L’imputato assolto o prosciolto con sentenza irrevocabile - ricorda la procura - non può «essere sottoposto a procedimento penale per il medesimo fatto, neppure diversamente qualificato o circostanziato».

«Il rinvenimento di resti di Sow - scrive in una nota il procuratore di Verbania Olimpia Bossi, procuratore capo di Verbania - se da un lato costituisce un significativo elemento di riscontro all’ipotesi iniziale di omicidio volontario dello stesso, non consente tutta la riapertura di una attività di indagine a carico delle persone già processate non essendo ammessa la revisione delle sentenze di assoluzione e non potendo l’imputato assolto o prosciolto con sentenza irrevocabile essere sottoposto a procedimento penale per il medesimo fatto, neppure diversamente qualificato o circostanziato. Al momento la risultanze processuali all’epoca acquisite - conclude - non consentono di ipotizzare altri sviluppi investigativi in ordine ad eventuali responsabilità di terze persone nelle commissione dei fatti che hanno portato alla morte di Sow»

Il giovane, arrivato in Italia nel 1998, lavorava nell'azienda di pulitura metalli di proprietà dei due calabresi e, proprio su di loro si erano concentrate le indagini.

Il pm di Verbania Fabrizio Argentieri li aveva accusati di omicidio e occultamento di cadavere, ma dopo ben 7 processi, nel 2014 arrivò l’assoluzione in via definitiva. Proprio il mancato ritrovamento del cadavere era stato decisivo per il mancato accoglimento dell’impianto accusatorio della Procura, che sosteneva che i due datori di lavoro avessero ucciso il giovane che si sarebbe reso protagonista di una protesta per il mancato rispetto degli accordi sulla sua retribuzione.

Secondo gli inquirenti Rettura e Fedele avrebbero ucciso Sow e ne avrebbero fatto sparire il cadavere, che però non era stato mai ritrovato. La perizia giunta a conclusione conferma questa ipotesi, ma tutto questo non basterà a rendere giustizia al ragazzo africano: l’assoluzione definitiva rende impossibile la riapertura del processo.

Nel frattempo i due imprenditori hanno chiuso l’azienda nel novarese e sono tornati in Calabria. Qui nel 2017 sono stati arrestati nell’ambito di una maxi operazione contro la 'ndrangheta e sono rimasti ristretti ai domiciliari fino a pochi mesi fa.

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