Mercoledì, 01 Dicembre 2021
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L'INTERVISTA

Il direttore del 118 di Catanzaro: "Impotente di fronte ai medici assenteisti"

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Antonio Talesa guida il Dipartimento 118 dell’area centrale della Calabria. Le sue segnalazioni hanno fatto scattare l’inchiesta
118, catanzaro, Antonio Talesa, Calabria, Cronaca
Antonio Talesa

Da una parte la pandemia, dall’altra l’assistenza, le cure, i soccorsi, i medici assenti, le ambulanze sguarnite di personale, le tensioni di quei momenti e le difficoltà per uscire da quel tunnel. La Procura della Repubblica di Catanzaro ci ha messo il naso e 42 sanitari sono indagati per truffa e falso. Uno dei protagonisti di quella vicenda, che risale al marzo dello scorso anno, è Antonio Talesa, ora direttore del Dipartimento interaziendale centrale operativa 118 dell’area centro della Calabria. Il suo curriculum parla chiaro, lui nelle grandi emergenze c’è sempre stato, a cominciare dalla fase clou degli sbarchi sulle coste tirreniche con l’assistenza ad oltre 65mila migranti. Nella fase calda della pandemia aveva assunto anche la direzione ad interim del Servizio emergenza urgenza del 118 dell’Asp di Catanzaro.
Dottore Talesa, allora è stato lei a denunciare i medici assenteisti?
«Chiariamo, non ho denunciato alcuno. Ho solo segnalato un potenziale disservizio al Suem 118 in quanto era pervenuta una serie di certificati medici da parte di sanitari. Ho ritenuto opportuno segnalare agli organi competenti l’assenza contemporanea di più persone poiché ciò poteva comportare una interruzione di pubblico servizio, non potevo fare altro».
Come si è sentito in quei momenti, anche perché si era nel pieno della pandemia?
«Mortificato, umiliato, deluso e se debbo dire la verità fino in fondo anche impressionato per le possibili conseguenze che sarebbero potute ricadere sui cittadini bisognosi di cure».
Quali erano le difficoltà che toccavate con mano?
«Parlare di difficoltà è cosa di poco conto. Come posso dimenticare che soprattutto nei periodi festivi come Natale, Capodanno e Ferragosto avevamo sul territorio mezzi non medicalizzati».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Calabria

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