Sabato, 23 Ottobre 2021
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IL CONGRESSO

Liberi Agricoltori, Mangone riconfermato presidente regionale

Giuseppe Mangone è stato riconfermato presidente regionale, mentre gli imprenditori agricoli Antonio Bruno, presidente provinciale della Liberi Agricoltori di Cosenza e Luigi Colella presidente provinciale della Liberi Agricoltori di Reggio Calabria sono stati eletti vicepresidenti. La nuova assemblea regionale eletta che resterà in carica per i prossimi 4 anni è composta da 37 agricoltori, tra i quali molti giovani e donne. È l'esito delle elezioni per il rinnovo degli organi confederali della seconda assemblea congressuale della Confederazione Italiana Liberi Agricoltori regionale Calabria, che si è svolta a Lamezia Terme,  alla quale hanno partecipato i delegati eletti nelle assemblee delle 12 associazioni territoriali presenti nelle 5 province e numerosi invitati. Presente il vicepresidente nazionale dell’organizzazione, Furio Venarucci che ha concluso i lavori.

La relazione

La relazione introduttiva sul tema centrale dell’assemblea “agricoltura sostenibile, giusto reddito per gli agricoltori” è stata svolta dal presidente regionale uscente Giuseppe Mangone che ha evidenziato gli sforzi degli agricoltori compiuti negli ultimi anni per il raggiungimento di elevati standard di qualità in tutte le produzioni regionali. Ne sono testimonianza i numerosi consorzi di tutela costituiti, la Superfice Agricola Utilizzata con la pratica dell’agricoltura biologica, mentre comincia a svilupparsi l’agricoltura biodinamica e le produzioni a residuo zero. A fronte di questo impegno non corrisponde un giusto riconoscimento da parte del mercato che registra un funzionamento distorto delle regole che generano i prezzi e la ripartizione del reddito tra i soggetti della filiera agroalimentare. A farla da padrona è la grande distribuzione organizzata mentre agli agricoltori viene assegnata una quota che spesso, per alcune produzioni, non copre neanche i costi di produzione. Per affrontare questo problema, da una parte, devono essere attuate le norme già esistenti a livello comunitario e nazionale e, dall’altra vanno intensificati i controlli in tutti i punti dove si concentrano le importazioni di prodotti provenienti da altri paesi del mondo. Ciò è necessario per bloccare tutte le schifezze che vengono introdotte sui nostri mercati generando concorrenza sleale alle principali produzioni italiane.

Altri temi

Altri temi affrontati da Mangone hanno riguardato: i nuovi impegni che gli agricoltori dovranno assumere in attuazione dei nuovi regolamenti sulla Politica Agricola Comune a partire da quelli inerenti la condizionalità per migliorare la sostenibilità ambientale dell’agricoltura; la sburocratizzazione e la semplificazione dei procedimenti che interessano il settore agricolo; la riforma degli enti: a partire dal Mipaf e, a seguire, Crea, Ismea, Agea, Consorzi di bonifica; il credito in agricoltura, per affrontare il problema dell’indebitamento delle imprese, la protezione delle produzioni dalle calamità naturali con un risarcimento dei danni più adeguato, attraverso il potenziamento del sistema assicurativo, con una ulteriore riduzione dei costi a carico delle aziende agricole. Il presidente Mangone ha proseguito trattando il problema dei danni alle colture e agli allevamenti provocati dalla fauna selvatica, principalmente, cinghiali e lupi. Non esiste un sistema di protezione e di risarcimento adeguato e tempestivo mentre gli attacchi e i danni si ripetono più volte nello stesso anno. E’, poi, inaccettabile che al danno si aggiunge la beffa. Chi subisce il danno deve ogni volta affrontare una spesa notevole per richiedere il sopraluogo dei tecnici della regione per l’accertamento del danno. Bisogna, infatti, produrre una relazione agronomica con foto georeferenziate, nonché effettuare un versamento di 80 euro all’ATC di competenza. Una situazione insostenibile per cui la Liberi Agricoltori ha indetto la mobilitazione che sfocerà in iniziative di ferma protesta a livello regionale e nazionale. Per affrontare i problemi dell’agricoltura si apre una fase che potrà essere determinante, con l’avvio della nuova programmazione della PAC che prevede l’assegnazione di una quota importante di risorse. Tra aiuti diretti, e sviluppo rurale, per il periodo 2021/2027, saranno a disposizione oltre 55 miliardi di euro che se bene utilizzati potranno dare un grande impulso allo sviluppo dell’agricoltura. Dopo gli interventi dei delegati e degli invitati, le conclusioni del vicepresidente nazionale Furio Venarucci.

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